Natalie Imbruglia, ha spesso parlato della propria salute mentale, specificando la malattia, o meglio le malattie, che ha dovuto e che deve affrontare. Imbruglia infatti ha dichiarato di soffrire di depressione, oltre a essere affetta da ansia debilitante e da un serio disturbo ossessivo-compulsivo. Negli ultimi anni, poi, la cantante ha rivelato al mondo la sua lunga battaglia contro la dismorfofobia, i cui primi segnali evidenti risalgono proprio al periodo dell’uscita del suo più grande successo, Torn.
Imbruglia ha discusso di malattie mentali sin dal 2002, quando la discussione su questi non era ancora così diffusa come oggi. Attraverso le colonne dell’Indipendent, Imbruglia fu tra i primi a contribuire all’alleviamento dello stigma sulla depressione: “Sin da bambina ho una tendenza alla malinconia esistenziale, come le mie sorelle peraltro; forse è un fattore genetico. Nessuna di noi però ha mai assunto farmaci. Forse siamo semplicemente troppo emotive. Per me in particolare, i vent’anni sono stati molto duri. Ero ricca, avevo successo, ma mi sentivo terribilmente infelice. Allora ho deciso di diventare una reclusa, ma è stato peggio“.
Imbruglia ha invece così parlato dell’ansia, diretta conseguenza del suo successo: “Non volevo più uscire di casa, perché avevo paura la gente per strada mi riconoscesse; ero sempre ansiosa, nervosa e stressata, stavo per impazzire, avevo paura anche di perdere la voce“.
Peraltro, il caratteristico look mascolino con pantaloni militari che rese immortale il videoclip di Torn, ha rappresentato una scelta precisa fatta dalla cantante per nascondere il proprio corpo, verso cui provava un sentimento di vergogna: “All’epoca ero insicura e soffrivo di dismorfofobia; i pantaloni militari, che erano pure larghi, mi servivano per nascondere agli altri la mia silhouette, non volevo che nessuno mi vedesse. Alla fine però, è stato bene; è uscita di me un’immagine androgina, che ha affascinato tutti“.
Di recente, Imbruglia ha anche confessato di aver ereditato dalla madre un disturbo ossessivo-compulsivo: “Non sono brava con i cambiamenti, il mio motto è “Niente sorprese”. Cercare di controllare tuto è difficile, non funziona”.
Natalie Imbruglia, ha spesso parlato della propria salute mentale, specificando la malattia, o meglio le malattie, che ha dovuto e che deve affrontare. Imbruglia infatti ha dichiarato di soffrire di depressione, oltre a essere affetta da ansia debilitante e da un serio disturbo ossessivo-compulsivo. Negli ultimi anni, poi, la cantante ha rivelato al mondo la sua lunga battaglia contro la dismorfofobia, i cui primi segnali evidenti risalgono proprio al periodo dell’uscita del suo più grande successo, Torn.
Imbruglia ha discusso di malattie mentali sin dal 2002, quando la discussione su questi non era ancora così diffusa come oggi. Attraverso le colonne dell’Indipendent, Imbruglia fu tra i primi a contribuire all’alleviamento dello stigma sulla depressione: “Sin da bambina ho una tendenza alla malinconia esistenziale, come le mie sorelle peraltro; forse è un fattore genetico. Nessuna di noi però ha mai assunto farmaci. Forse siamo semplicemente troppo emotive. Per me in particolare, i vent’anni sono stati molto duri. Ero ricca, avevo successo, ma mi sentivo terribilmente infelice. Allora ho deciso di diventare una reclusa, ma è stato peggio“.
Imbruglia ha invece così parlato dell’ansia, diretta conseguenza del suo successo: “Non volevo più uscire di casa, perché avevo paura la gente per strada mi riconoscesse; ero sempre ansiosa, nervosa e stressata, stavo per impazzire, avevo paura anche di perdere la voce“.
Peraltro, il caratteristico look mascolino con pantaloni militari che rese immortale il videoclip di Torn, ha rappresentato una scelta precisa fatta dalla cantante per nascondere il proprio corpo, verso cui provava un sentimento di vergogna: “All’epoca ero insicura e soffrivo di dismorfofobia; i pantaloni militari, che erano pure larghi, mi servivano per nascondere agli altri la mia silhouette, non volevo che nessuno mi vedesse. Alla fine però, è stato bene; è uscita di me un’immagine androgina, che ha affascinato tutti“.
Di recente, Imbruglia ha anche confessato di aver ereditato dalla madre un disturbo ossessivo-compulsivo: “Non sono brava con i cambiamenti, il mio motto è “Niente sorprese”. Cercare di controllare tuto è difficile, non funziona”.
