Lo scrittore britannico Neil Gaiman ha risposto alle accuse legali mossegli da Scarlett Pavlovich con una ferma smentita e una richiesta di archiviazione del caso.
Pavlovich, ex babysitter della famiglia presso la sua dimora neozelandese, aveva infatti citato in giudizio Gaiman e la sua ex moglie Amanda Palmer, accusandoli di abusi sessuali e istigazione alla prostituzione. Le sue affermazioni erano state rese pubbliche, precedentemente al deposito della causa, all’interno di un podcast e attraverso un’inchiesta giornalistica del New York Magazine
In una dichiarazione ufficiale presentata alla corte federale del Wisconsin, Gaiman ha definito Pavlovich “una donna dalla fantasia fervida” divulgando nel contempo una serie di messaggi Whatsapp che dimostrerebbero la piena consensualità della relazione con Pavlovich. I messaggi, scambiati per la maggior parte del 2022 e per i primi mesi del 2023, sono liberamente consultabili a questo link (pdf in inglese).
Tuttavia, secondo Gaiman, circa un mese dopo la fine di questi scambi, Pavlovich avrebbe iniziato a diffondere accuse di violenza sessuale nei suoi confronti. Alla sua reazione sorpresa, Pavlovich avrebbe risposto negando recisamente di aver mai parlato di “stupro”.
Senza voler prendere alcuna posizione in merito, riportiamo a questo punto, per la comodità dei lettori, e sulla scorta di Variety, il seguente scambio, risalente a fine marzo 2022, allorché Gaiman contatta Pavlovich, dopo aver saputo dalla moglie Amanda Palmer che la giovane avrebbe detto ad alcuni amici di essere stata violentata dallo scrittore
Neil:
Quando Amanda mi ha detto che stavi raccontando in giro che ti avevo violentata e che volevi accusarmi pubblicamente con il movimento Me Too, ho pensato di farla finita. Ma sto cercando di andare avanti giorno per giorno. Sono passate due settimane, sono ancora qui… fragile, ma resisto.
Scarlett:
Oddio, Neil! Io non ho mai detto una cosa del genere. Sono stata molto turbata da tutta questa situazione perché ha riaperto vecchie ferite e mi ha lasciata completamente frastornata, ma sono scioccata da quello che mi stai dicendo. Me Too? Stupro? Cosa?! Questa è la prima volta che sento queste accuse. Ho bisogno di un momento per capire cosa sta succedendo.
Se tutto è stato ingigantito in questo modo, allora la situazione è davvero sfuggita di mano. Ho il cuore che batte all’impazzata. Mi dispiace tantissimo sapere che stai così male, non ne avevo idea. Non ho mai usato la parola “stupro”, sono completamente sotto shock, non so cosa dire.
Neil:
A quanto pare, tutte queste storie sullo stupro e sulle accuse di Me Too provengono da M- o da Amanda. Il messaggio che M- ha inviato ad Amanda è tremendo e Amanda sembra averlo creduto ciecamente.
Ancora una volta, mi dispiace tanto di averti causato anche solo un minimo di dolore. Pensavo che quello che avevamo fosse qualcosa di bello e assolutamente consensuale.
Scarlett:
Sono fuori a prendere un caffè, quindi non posso scrivere molto, ma sì, lo era. È stato consensuale (e meraviglioso)! Penso che M- sia stata scatenata da qualcosa. M- è una delle mie migliori amiche, ma si è lasciata trascinare in una storia che non è la mia e non capisco perché. Sta cercando di proteggermi, ma non c’è nulla da proteggere
Nel fascicolo, Gaiman sottolinea inoltre come le autorità neozelandesi abbiano indagato sulle accuse già nella primavera del 2024 e, non trovando prove a sostegno delle dichiarazioni di Pavlovich, abbiano chiuso il caso senza procedere con alcuna incriminazione. L’autore sostiene inoltre che l’ex babysitter sia stata influenzata da terzi per diffondere un racconto distorto con il fine di estorcergli un risarcimento economico.
Inoltre, Gaiman ha depositato una mozione per far archiviare la causa negli Stati Uniti, sostenendo che gli eventi in questione si siano svolti in Nuova Zelanda e che dunque la corte americana non abbia alcuna giurisdizione sul caso. La difesa dell’autore argomenta dunque che, indipendentemente dalla veridicità delle accuse, il procedimento dovrebbe svolgersi in Nuova Zelanda, unico foro competente.

