In una recente intervista al Corriere della Sera, Ornella Muti è tornata a parlare del suo rapporto con Adriano Celentano, ai tempi in cui girarono due film insieme, Il bisbetico domato e Innamorato pazzo. Muti ha spiegato che con Adriano ci si divertiva, ma aveva le sue manie, come Carlo Verdone.

Al Corriere della Sera l’attrice ha raccontato:
“Al di là della nostra storia, che è stata una piccola parte, Adriano era così divertente… sul set non era mai come andare a lavorare. Si giocava. Era una risata costante. Per tutti, tecnici compresi. Lui faceva il pazzo. Come Verdone aveva le sue fobie. Carlo, si sa, è ipocondriaco. Adriano aveva il terrore di passare sotto i tunnel, di prendere l’aereo. Ha varie manie”
Ornella Muti non è l’unica ad aver sottolineato questo aspetto del carattere di Celentano: tempo fa Bruno Gambarotta, in un articolo pubblicato da La Stampa, raccontava che Adriano ha effettivamente paura di prendere l’aereo e delle gallerie stradali e ferroviarie, ma anche di mangiare pesce e dei fan troppo esagitati:
“Eravamo in viaggio con una troupe in vagone letto da Milano a Parigi, il treno sosta a Domodossola, Adriano si sveglia, abbassa il finestrino per farsi rassicurare da un ferroviere: “Sono già passate le gallerie, vero?”. L’altro, con orgoglio: “State per entrare nella galleria del Sempione, la più lunga d’Europa”. Risultato: tutti giù dal treno in pigiama alla ricerca di un albergo, qualcuno a Parigi andrà a raccattare i bagagli.”

Tornando all’intervista al Corriere, ai tempi Muti e Celentano ebbero una relazione, che è stata confermata proprio da Adriano, negli ultimi anni. Ornella non aveva preso molto bene questa rivelazione, tanto che nella diatriba a distanza col Molleggiato era intervenuta anche sua figlia. Dopo un po’ di tempo, nell’intervista al Corriere, ha usato toni meno aspri. Ha ammesso che della loro storia segreta (al tempo erano entrambi impegnati) “ne è valsa la pena”, ma quando ha raccontato tutto a mezzo stampa non l’ha presa bene:
“Ho pensato: ecco, vedi gli uomini? Dettano sempre legge. Noi poi eravamo stati molto attenti. Ma io dico, se vuoi uscire allo scoperto, visto che non hai fatto tutto da solo e c’ero anche io, ma ti vuoi confrontare con me? Chissà che gli ha detto il cervello“
