Ornella Vanoni è uno dei personaggi più amati della musica italiana, la sua unione, sentimentale e artistica con Gino Paoli, ha riempito i giornali della cosiddetta cronaca rosa degli anni ’60 e ’70. Ma, nella vita della cantante de L’Appuntamento ci sono stati anche altri uomini, che hanno accompagnato il suo percorso personale e sul palco, compreso uno sconosciuto sceicco che ha avuto l’onore di ricevere un mazzo di fiori dalla Vanoni dopo una notte d’amore.
Una intervista ad Ornella Vanoni è stata pubblicata dal Corriere della Sera, la cantante ha raccontato di essere nata “Ricca e annoiata” perché “Spesso nella mia stanza pensavo a quei fratelli e sorelle che crescono insieme e si tirano le cuscinate: forse è nata allora la mia malinconia“. La noia è terminata grazie all’incontro con Giorgio Strehler, la Vanoni aveva 15 anni. “Lo incontrai a a Santa Margherita Ligure. Lui era seduto al bar, era bellissimo: era l’amante di un’amica di mia mamma. Mi ha cambiata, si è innamorato di me, mi ha dato dei libri e parlato della vita“. Le scelte personali e professionali di Ornella Vanoni non erano condivise dalla sua famiglia, infatti, quando iniziò a lavorare con Strehler i suoi genitori la presero male. “La borghesia ha sempre visto il teatro come qualcosa di peccaminoso – racconta al quotidiano milanese – Il parrucchiere mi diceva: ”Non fare questo ai tuoi genitori’“.
I genitori avevano “buone parole” anche per Gino Paoli: “È un cesso mi diceva mia madre. Mi dissero anche che era gay. E a lui dissero che ero lesbica“. Il momento più malinconico della sua vita è stato “Quando sono andata via da Gino Paoli“.
La cantante trova anche il tempo per raccontare un aneddoto sul sesso “conta moltissimo ma deve essere fatto bene, sennò diventa triste. A Montecarlo sono stata a letto con uno sceicco e il giorno dopo gli ho mandato fiori. Lui non mi regalò nulla, per questo trovo l’aneddoto spiritoso”.
Sulle artiste che le piacciono e potrebbero raccogliere la sua eredità, dice: “Ce ne sono di brave: Elisa, Giorgia, Emma. Ma devono tirare fuori l’emozione”. Un collega? “Marracash. Mi parlava di Elodie, ma aveva bisogno di una donna accudente. Tutti gli uomini ce l’hanno: sono lavati, stirati e coccolati dalle mogli”, conclude Ornella Vanoni
