Paolo Conte avrà la grande soddisfazione di essere il primo cantautore a esibirsi alla Scala dopo che in passato era stato detto di no ad artisti internazionali importantissimi come Madonna e Bob Dylan. L’appuntamento, già sold out, è al prossimo 19 febbraio. L’artista ha rilasciato una splendida intervista al Corriere della Sera.
Il cantante astigiano sottolinea: “Ho suonato in teatri prestigiosi come il Barbican a Londra e la Philharmonie a Berlino, ma la Scala fa sognare. È il teatro simbolo che contiene la nostra grande musica, l’Italia ha dato il suo meglio con la lirica. Non ci sono mai stato da spettatore ed è emozionante pensare ai fantasmi che sono passati da qui”. Arriva poi la domanda su Bob Dylan a cui la Scala fu negata: “Non lo sapevo. Dylan avrà scritto cose molto importanti, ma se faccio il bilancio con la canzone italiana da un punto di vista letterario abbiamo dato molto più noi, anche più dei francesi, forse però non ci è stato riconosciuto“.
La Scala ha fatto solo poche eccezioni in passato alla sua tradizione lirica e di danza. Parliamo di musicisti come Keith Jarrett e Ludovico Einaudi oltre a un balletto con le musiche di Vasco. Questa però è un’occasione del tutto diversa, superiore anche al Festival di Sanremo secondo Paolo Conte: “A me direttamente non lo hanno mai chiesto di andare al Festival. Cosa potrebbero darmi? Cosa c’è di superiore alla Scala? La vedo molto dura”.
