A metà agosto un video con protagonista Paolo Ruffini ha fatto il giro dei social e dei giornali. Nelle immagini si vede l’attore e conduttore in piedi tra i passeggeri di un volo Ryanair, apparentemente intento a scusarsi con loro. La clip è stata interpretata come la prova che l’aereo fosse partito in ritardo per colpa sua e che la compagnia avesse atteso il suo arrivo prima di decollare. La notizia ha acceso polemiche, ma l’attore, insieme a Gianluigi Nuzzi ha chiarito che si tratta di una ricostruzione completamente falsa e che in realtà il ritardo era dovuto ad un problema tecnico e che lui, approfittando della situazione aveva intrattenuto i passeggeri con un piccolo sketch. Quella che si vede nel video, sarebbe la parte finale del suddetto sketch, in cui Ruffini ringrazia i presenti.
Intervenuto a Radio Up&Down, Ruffini ha smentito in modo netto l’episodio, spiegando che con questa storia gli hanno rotto le scatole e che nulla di quanto raccontato corrisponde al vero. A conferma della sua versione, l’attore ha spiegato che c’era un testimone, Gianluigi Nuzzi, anch’egli presente sul volo, che ha chiarito i motivi del ritardo.
Il giornalista ha raccontato che, una volta salito a bordo, si era seduto in prima fila e aveva iniziato a chiacchierare e scherzare con Ruffini.
“Mi siedo al mio posto in prima fila, incontro Paolo e iniziamo a scherzare. Dopo poco ci accorgiamo che non partiamo e quindi chiedo informazioni allo steward il quale mi fa sapere che c’è un problema tecnico in cabina ma che lo stanno risolvendo”
A quel punto Ruffini improvvisa uno sketch sull’aereo e qualcuno lo riprende. Secondo Nuzzi, il video diffuso su TikTok con la caption: “Quando il tuo volo fa ritardo per aspettare Paolo Ruffini” mostrava soltanto la parte finale di quello sketch. Nelle immagini Ruffini in piedi sembra rivolgersi ai passeggeri, alimentando l’idea che stesse chiedendo scusa. Qualche giorno più tardi, un quotidiano romano lo aveva ripreso titolando che l’attore si stava scusando per un presunto ritardo causato da lui. Da lì la notizia si era diffusa su larga scala, venendo ripresa da molte altre testate.
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Sui social le reazioni si erano divise: alcuni avevano apprezzato il gesto di chiedere scusa, altri invece avevano parlato di privilegi da vip e trattamenti di favore.
La versione di Nuzzi e la conferma di Ruffini hanno ribaltato la storia. Molti utenti hanno criticato i giornali per aver rilanciato il video senza verificarne il contesto, contribuendo a diffondere una fake news. Qualcuno ha sottolineato come un contenuto editato e decontestualizzato possa stravolgere completamente la percezione di un episodio.
