Paul Vecchiali è morto all’età di 92 anni. Il regista fu il primo a portare al cinema temi scottanti come l’Aids e omosessualità. Un suo film impressionò Pier Paolo Pasolini che si appassionò ai suoi lavori.
Il regista era nato ad Ajaccio il 28 aprile del 1930. La sua famiglia era stata sospettata di collaborazionismo e per questo preferì lasciare la città dopo il termine della Seconda Guerra Mondiale. Fu un grande sperimentatore debuttando sul grande schermo nel 1961 con Les Petits Drames, film muto. Nel 1974 diresse il suo capolavoro, Femmes Femmes che fu in grado appunto di lasciare senza parole Pasolini.
Il suo ultimo film uscì nel 2020 col titolo Un soupcon d’amour. Si mostrò sempre grande ammiratore del cinema degli anni trenta dichiarandosi anticonformista e anarchico. Collaboratore di Cahiers du Cinema è stato grande amico di Francois Truffaut ma anche di Anges Varda e Jacques Demy, arrivando a collaborare con altri mostri sacri come Jean Eustache e Chantal Akerman.
Sicuramente Paul Vecchiali si fece notare per film in cui analizzava a fondo la sessualità. Nel 1988 si presentò alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia con Once More Ancora, film che venne considerato il primo a portare in scena il collegamento tra omosessualità e Aids. Ebbe un successo internazionale anche se in Italia fu apprezzato sicuramente più da una nicchia di appassionati che dal pubblico medio.
