L’attivista Imma Battaglia ha raccontato di essere sopravvissuta per miracolo a un malfunzionamento improvviso della sua auto, che avrebbe potuto causare un grave incidente in autostrada. In un video condiviso su Instagram, girato direttamente dalla strada subito dopo l’accaduto, ha descritto quanto successo e ha annunciato l’intenzione di intraprendere azioni legali contro la casa produttrice della vettura e contro il servizio di soccorso.
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Nel suo racconto, Battaglia ha spiegato che l’episodio si sarebbe verificato mentre viaggiava in compagnia della giornalista Roberta Savona sull’autostrada A1 Napoli-Roma. Savona, tra l’altro è anche co-autrice del libro di Imma, “La mia battaglia d’amore”.
“Sull’A1 Napoli-Roma, a 11 km da Diramazione Roma Sud, la mia Alfa Romeo Junior (14mila km, un anno d’età, regolari tagliandi), ha pensato di fermarsi in autostrada. Lo ha fatto di colpo a 120 km/h”, ha scritto nella lunga caption del post.
Secondo la sua ricostruzione, il guasto sarebbe stato improvviso e senza possibilità di intervento: “Il motore si è letteralmente bloccato senza rispondere ai comandi. Potevamo solo sperare che, per inerzia, la macchina arrivasse alla prima piazzola di emergenza”.
La paura, racconta, è stata fortissima: “È stato un caso che fossimo a destra. È stato un caso che non sia accaduta una strage”. Nel video girato poco dopo l’episodio, l’attivista ha ribadito la gravità della situazione: “Io sono allucinata”. E ancora: “Adesso devono rispondere perché qui siamo vivi per miracolo. Si è bloccato un motore a 120 all’ora senza darci possibilità di fare niente”.
Imma Battaglia ha poi raccontato anche le difficoltà legate all’intervento del soccorso stradale. Secondo quanto riferito, il carro attrezzi sarebbe arrivato circa un’ora e mezza dopo la chiamata, con ulteriori complicazioni nella gestione del recupero del veicolo. “Un numero verde trovato su Google ci ha risposto e ci ha messo in attesa. Il soccorso è arrivato alle 20.42”, ha scritto.
L’attivista ha infine annunciato l’intenzione di procedere per vie legali, sia contro la casa automobilistica sia contro il servizio di assistenza. “Ora che sono a casa, trovo giusto dover denunciare una cosa che ha dell’incredibile… mi rivolgerò alle sedi opportune per denunciare Alfa Romeo e il pessimo servizio di soccorso”, ha concluso.
