Nadia Cassini, icona sexy del cinema prima e della televisione poi, non riuscì mai, per sua stessa ammissione (“Avevo il sedere più bello d’Italia, ma nella vita non ho mai avuto c**o“) a capitalizzare pienamente il proprio successo, a causa di incaute scelte professionali: questa sfortuna si riverberò anche nella vita privata. Sul finire degli anni ’80, infatti Cassini (nata Gianna Lou Miller) perse un orecchio a causa di una surreale vicenda legata a maldestro un tuffo in piscina.
A raccontare nei dettagli il dramma è lei stessa, in un’intervista del 2012 rilasciata alla rubrica ‘“Soggetti Smarriti’ di Libero
“Vado a Parigi per un piccolo ritocco al naso, che avevo rotto con un tuffo sbagliato ad Acapulco ai tempi del matrimonio con Cassini (il primo marito. Il matrimonio durò dal 1969 al 1972, ndr]. Mi devono prendere la cartilagine dell’orecchio con una tecnica nuova, ma qualcosa va male. E mi ritrovo con ustioni di terzo grado in tutto il viso”

A quel punto, Cassini si ritira dalla vita pubblica, ma i drammi non sono ancora finiti
“Mi nascondo in casa, non voglio vedere più nessuno. A una visita di controllo mi spiegano che l’orecchio destro è in cancrena, se non lo amputo rischio grosso. E me lo tolgono. Non ho potuto nemmeno ricostruirlo perché sono allergica al silicone”
Il recupero successivo all’intervento riparatore è fortemente difficoltoso, tanto da sprofondare la donna in una pericolosa dipendenza
“Il dolore è insopportabile, mi danno morfina e psicofarmaci, ma è come avere il viso appoggiato a un barbecue. Non so che fare, arrivo a pensare di farla finita. Finché un pomeriggio, rovistando nel mobile-bar, trovo una bottiglia di vodka. Va giù come acqua, mi fa sentire meglio. Divento alcolizzata senza accorgermene. Per fortuna un giorno mia figlia e mia madre mi convincono ad andare negli Usa per stare vicina a loro. E mi mandano a disintossicarmi per due anni in una clinica specializzata”
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