Il soprannome Pitonessa è ormai indissolubilmente legato alla figura di Daniela Santanchè, fresca ex Ministra del Turismo. Tuttavia, la genesi di questo appellativo non è univoca e viene attribuita sia ad un’origine colta e mitologica che ad una barzelletta un po’ piccante.
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Secondo la versione ufficiale e più “intellettuale”, il termine fu coniato dal giornalista Giuliano Ferrara; in questo contesto, il richiamo non è al rettile, bensì alla mitologia greca. Come riporta il Corriere, la stessa Santanchè ha più volte chiarito il senso di questa attribuzione
“Guardate che la pitonessa non è la moglie del pitone, ma Pizia, detta appunto la Pitonessa, la sacerdotessa che, nel mondo greco, pronunciava gli oracoli in nome di Apollo. Da intendersi, qui, come Silvio”
In questa chiave di lettura, la Santanchè veniva dipinta come la fedelissima interprete del pensiero di Silvio Berlusconi, l’Apollo di Arcore, capace di tradurre e diffondere i vaticini del leader in un momento di grande centralità politica a Palazzo Grazioli.
Infatti, nell’antica Grecia, la Pizia (o Pitia) era la sacerdotessa di Apollo nel santuario di Delfi; il termine “pitonessa”, in particolare, deriva dal latino pytonissa, che rimanda direttamente a Python (o Pito), il leggendario serpente o drago oracolare che custodiva il santuario dedicato originariamente al culto della Dea Madre
Secondo il mito, Apollo uccise il serpente Pitone per impossessarsi dell’oracolo; da quel momento, la sacerdotessa che vaticinava in suo nome venne chiamata Pizia o Pitonessa proprio in riferimento al mostro sconfitto e al luogo (Pito) in cui sorgeva il tempio. La Pizia entrava in uno stato di trance, probabilmente indotto da vapori sotterranei o masticando foglie di alloro, diventando il tramite tra il dio e gli uomini
Esiste però una seconda versione, meno solenne, emersa durante una puntata del programma radiofonico La Zanzara; Paolo Santanchè, noto chirurgo plastico e primo marito della ministra, ha rivelato che il soprannome avrebbe radici molto più terrene e risalirebbe agli anni della loro giovinezza; secondo il chirurgo, che conobbe Daniela quando lei aveva solo 21 anni per un intervento al naso, “Pitonessa” derivava da una barzelletta piccante che l’allora giovane moglie amava raccontare ossessivamente.
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“È un soprannome che deriva da una vecchia barzelletta, l’unica che lei raccontava quando stavamo insieme, anche perché se ne ricordava poche”
La barzelletta in questione, che Cruciani racconta nel video qui sotto, vede protagonisti un roditore e una pitonessa, appunto, impegnati in un incontro a luci rosse.
