Ci sono calciatori che diventano immediatamente riconoscibili per il numero di maglia, altri per un’esultanza o un particolare modo di giocare. Nel caso di Marc Cucurella, basta invece uno sguardo ai suoi lunghi capelli ricci per identificarlo in qualsiasi zona del campo egli si trovi. Il calciatore ha spiegato che non li taglia perché questo è il suo stile – e lo ha ribadito soprattutto dopo che un avversario glieli afferrò in campo. Ma quella chioma ribelle, diventata ormai parte integrante della sua immagine, non è però il risultato di una scelta di marketing o di un vezzo estetico.
Dietro il look che lo accompagna fin dagli esordi si nasconde una storia tenera e sorprendente, legata alla sua infanzia e al rapporto con la madre.
L’origine della sua inconfondibile capigliatura – come ricorda Sport.es – risale difatti ai primi anni trascorsi sui campi di calcio. Quando Cucurella iniziò a giocare nelle categorie giovanili, sua madre Patricia Saseta decise di lasciargli crescere i capelli per un motivo semplicissimo: poterlo individuare con facilità dagli spalti durante le partite. Tra decine di bambini con la stessa divisa, quella folta chioma riccia diventava il punto di riferimento che le permetteva di seguirlo senza difficoltà.
Quella scelta, nata quasi per caso, è rimasta immutata nel corso degli anni. Oggi Cucurella ammette di dedicare tempo alla cura dei propri capelli, consapevole che rappresentino ormai uno dei tratti più distintivi della sua immagine. In un calcio in cui acconciature e cambi di look sono spesso legati alle mode del momento, il difensore spagnolo è rimasto fedele a un elemento che racconta molto più della sua personalità che del suo stile.
Non sorprende, quindi, che il neoacquisto del Real Madrid abbia sempre escluso l’idea di tagliarli. Una posizione ribadita con forza anche dopo uno degli episodi più discussi della sua carriera, durante la sfida di Premier League del agosto 2022 tra Chelsea e Tottenham. In quell’occasione il giocatore degli Spurs Cristian Romero afferrò Cucurella per i capelli all’interno dell’area di rigore, senza che né l’arbitro Anthony Taylor né il VAR, guidato da Mike Dean, decidessero di intervenire.
L’episodio fece rapidamente il giro del mondo, alimentando polemiche e discussioni sull’operato arbitrale. «No, non mi taglierò i capelli d’ora in poi. Questo è il mio stile», dichiarò Cucurella a Mundo Deportivo dopo la partita. Il terzino spiegò inoltre che gli era capitato solo un’altra volta di subire un fallo simile, quando giocava ancora nelle giovanili Under 12, e che da allora nessun altro avversario aveva più tentato di fermarlo in quel modo.
Cresciuto nelle giovanili dell’Espanyol prima di approdare alla Masia – storico settore giovanile del Barcellona – a soli quattordici anni, Cucurella non riuscì a trovare spazio nella prima squadra blaugrana e costruì il proprio percorso attraverso le esperienze con Eibar, Getafe, Brighton e Chelsea, fino al recente trasferimento nella capitale spagnola.
Anche lontano dal rettangolo di gioco, Cucurella ha costruito una famiglia solida. Dal 2018 è legato a Claudia Rodríguez, stilista e ballerina, con la quale ha avuto tre figli: Mateo, nato nel 2019, Río nel 2023 e Bella nel 2024.
