Sin da quando le è stato diagnosticato il tumore al pancreas nell’autunno del 2023, Eleonora Giorgi ha scelto di parlarne pubblicamente condividendo anche le sfide più difficili che si è trovata ad attraversare, dalla chemioterapia all’intervento chirurgico, fino alla scoperta delle metastasi e infine, le terapie palliative. L’attrice ha scelto di parlare a più riprese della malattia perché considera il pubblico una parte della sua famiglia e perché è un personaggio noto da quando era ragazza e “non c’è nulla di me che il pubblico non sappia”. Un’altra motivazione che ha convinto Giorgi a raccontarsi è quella di abbattere i tabù e lo stigma nei confronti dei malati di tumore.

Come riporta Vanity Fair, quando Giorgi, nel 2023, annunciò a Pomeriggio Cinque che le era stato diagnosticato un adenocarcinoma al pancreas, disse:
“La mia vita è stata quasi come un reality show. (…) Avevo 19 anni e ho girato il mio primo film. E la mia vita è cambiata. Tolti i miei figli e le persone della mia famiglia, c’è il pubblico. La mia famiglia è il pubblico ed io ora ho bisogno del vostro amore. Non c’è una cosa mia che voi non sappiate. E io non posso nascondere questa cosa”
Già in quell’occasione aveva sottolineato che sarebbe apparsa comunque in televisione anche durante la chemioterapia, magari indossando delle parrucche eccentriche (ma su questo successivamente ha cambiato idea e ha scelto di farsi vedere senza capelli o con un foulard a coprire il capo). Ma soprattutto aveva spiegato che le era stato consigliato di non parlare delle sue condizioni di salute.
“Non siamo superman, non dobbiamo vergognarci della malattia. Una cara amica, molto prudente e molto buona, mi ha consigliato di non dirlo: “Avrai le facce di circostanza, ti isoleranno”, mi ha detto. E invece no: tutti noi non ci dobbiamo vergognare se ci sentiamo male. Se dovrò venire con una parrucca, ne vorrei una come David Bowie. Poi una come Marylin quando fa gli auguri al Presidente Kennedy”
“Dobbiamo trovare il coraggio di essere sempre noi stesse, senza vergognarci. Siamo fighe lo stesso, anche con la nostra testina pelata”

Un anno dopo, a ottobre 2024 aveva ribadito a Vanity Fair la volontà di condividere il suo percorso col pubblico e aveva spiegato parlarne era stato liberatorio.
“Chi scopre di essere malato vive innanzitutto un’incredibile solitudine. Parlarne per me è stato liberatorio. Non è stata “vanità”. Io sono cresciuta con il pubblico. Avevo diciannove anni quando è iniziata la mia carriera. Ma non è questo: parlarne è stato un modo per mettere ancora più a fuoco il valore del tempo che resta. Un mese, un anno, una vita: non importa. Ciò che conta è quello che voglio ora: stare con i miei figli, con la mia famiglia, con gli affetti. Mi sono riparata in questo bozzolo d’amore. Un bozzolo che è più vita di quella che avevo prima”

Al Corriere della Sera, in un’intervista concessa nelle ultime fasi della malattia, ribadì la sua volontà di non farsi zittire dallo stigma.
“Sono un personaggio da quando ho 20 anni, ho condiviso tutto. Non c’è nulla di male a dire che non riesco a fare più di dieci passi. Sto facendo la terapia del dolore, morfina e cortisone. Ho un’ampolla al collo e l’ossigeno: mi tengono in vita non perché ci sia futuro, ma perché tutto succeda il più tardi possibile. Ogni giorno è un regalo”
Giorgi aveva raccontato di aver scoperto il tumore al pancreas a causa di una tosse anomala e insistente. Essendo stata una fumatrice, si era decisa a fare una tac. “E da lì è iniziato tutto. Però avevo sempre fatto le mammografie. Fare prevenzione è tutto”. Pur non amando dare consigli, aveva condiviso anche l’insegnamento che ha tratto da questa esperienza:
“Se c’è una cosa che questo tumore mi ha insegnato è che la vita è una cosa magica che non va sprecata. Quindi, esci dalla tua zona di comfort, rischia, muoviti. Non importa mai quanto tempo hai a disposizione ma come scegli di viverlo”
Visualizza questo post su Instagram
