Emis Killa ha deciso: non parteciperà al Festival di Sanremo 2025, dove avrebbe dovuto esibirsi in gara per la prima volta in carriera. La scelta, comunicata dal rapper ai fan con una storia IG di cui vi forniamo screenshot e testo qui sotto, arriva a seguito delle indagini di cui il musicista, al secolo Emiliano Giambelli, è oggetto, da parte della Questura di Milano, nell’ambito dell’inchiesta “Doppia Curva”, sulle infiltrazioni mafiose e criminali all’interno delle tifoserie organizzate di Inter e Milan.

“Apprendo oggi dai giornali che sono indagato (a me è stato notificato esclusivamente il DASPO, che è un atto amministrativo e non penale) e se questo corrisponderà al vero sarà importante che l’indagine faccia il suo corso e la magistratura possa lavorare in serenità senza polemiche o pressioni e cerchi mediatici.
Dopo 15 anni di carriera ero felice di affrontare il mio primo Sanremo. Ringrazio Carlo Conti per avermi voluto ma preferisco fare un passo indietro e non partecipare.
Confido che tutto si risolverà al più presto, per il meglio, e spero di poter affrontare in futuro un Festival in cui ad essere centrale sia la musica, poter portare la mia canzone, parlare solo di quella e divertirmi, come avrebbe dovuto essere quest’anno e come è giusto che sia per tutti gli Artisti che decidono di mettersi in gioco e partecipare alla gara”.
Come riporta Primamerate.it, il rapper, originario di Vimercate, sarebbe coinvolto da tempo con personalità malavitose di spicco, come il capo ultrà del Milan Luca Lucci, detto ‘Belvaitalia’ o ‘Joker’, pluripregiudicato milanese con interessi criminali in tutta Italia e co-proprietario, insieme al rapper e a Fabiano Capuzzo, della barbéria Italian Ink di Monza, secondo gli inquirenti, autentico ‘deposito’ dei proventi illeciti di Lucci, come riporta il Corriere.
Accanto al provvedimento amministrativo di divieto d’ingresso allo stadio (il volgarmente inteso DASPO) emesso nei suoi confronti a seguito di una rissa avvenuta durante la partita Milan – Roma dell’11 aprile 2024, che portò al pestaggio di un uomo del servizio d’ordine di San Siro) Killa è ora quindi oggetto anche di un procedimento penale, con l’imputazione di associazione a delinquere, ma dai contorni ancora non chiari, legato con tutta probabilità a una perquisizione, risalente al settembre scorso, durante la quale, a casa del rapper, furono rinvenuti sette coltelli, tre tirapugni, uno sfollagente e un taser.
L’inchiesta ‘Doppia Curva’ ha rivelato che i capi ultras gestivano in modo illecito biglietti e abbonamenti, esercitando pressioni sulle società calcistiche per ottenere vantaggi. Ad esempio, nel caso della Curva Nord dell’Inter, Renato Bosetti è stato identificato come il gestore occulto degli ingressi illeciti allo stadio e del traffico di biglietti e abbonamenti.
Inoltre, l’inchiesta ha evidenziato l’uso di metodi violenti all’interno dello stadio, con minacce rivolte agli steward per facilitare l’ingresso non autorizzato di tifosi privi di biglietto. Le società calcistiche Inter e Milan sono state considerate parti lese nell’indagine e non risultano indagate direttamente.
Tuttavia, l’inchiesta ha sollevato interrogativi sulla necessità per i club di ridefinire i rapporti con le tifoserie organizzate per prevenire future influenze indebite o ricatti; a questo proposito, molto scalpore fecero le intercettazioni con protagonista il tecnico interista Simone Inzaghi, colloqui in cui Marco Ferdico, capo ultras della Curva Nord, avrebbe chiesto a Inzaghi di intercedere presso la dirigenza per ottenere ulteriori 200 biglietti per la finale di Champions League a Istanbul, nel 2023. Inzaghi ha confermato, in un’udienza con gli inquirenti, di aver parlato con Ferdico e di aver riferito la richiesta alla società, sottolineando però di non aver mai percepito minacce o pressioni da parte degli ultras.
Tornando al Festival, vi ricordiamo chi sono i Big che parteciperanno a Sanremo 2025.
