Hideo Kojima, in un post sui social, ha motivato la scelta di Luca Marinelli per il ruolo – vocale e in motion capture – di Neil in Death Stranding 2, seguito dell’omonimo gioco che, all’epoca della pandemia, divise la comunità videoludica in due.
Le parole del creatore di Metal Gear Solid riflettono una stima per l’attore che è nota da tempo
“Luca Marinelli è l’attore a cui abbiamo chiesto di interpretare Neil. L’ho scoperto per la prima volta quando ha vestito i panni dell’antagonista (Fabio Cannizzaro/Zingaro) nel film italiano Lo chiamavano Jeeg Robot. Ma è stato con Martin Eden, l’adattamento autobiografico da Jack London uscito in Giappone nel 2020, che mi ha davvero conquistato: una performance straordinaria. Ricordo che fui coinvolto nella promozione del film in Giappone, e fu proprio in quell’occasione che venni contattato da un rappresentante della distribuzione giapponese. Mi disse che Luca aveva letto le mie parole e desiderava mettersi in contatto con me, per potermi esprimere di persona ciò che sentiva.
Poco dopo, ricevetti una mail da lui: “Sono cresciuto con Metal Gear. Sono un tuo grande fan. Per me è un onore sapere che hai visto il film in cui recito. Volevo dirtelo direttamente.”
Tempo dopo, le possibilità di una collaborazione si concretizzano in maniera quasi surreale
“Durante la pandemia stavo facendo il casting per DS2. Neil sarebbe stato un personaggio chiave, chiamato a prendere il posto che in DS1 era stato di Cliff. E sapevo che i fan non si sarebbero accontentati di nulla che non superasse Mads. Per me, l’unica scelta possibile era Luca. Così gli ho scritto, proponendogli il ruolo.
A quanto pare, in quel periodo Luca era in Tibet, in mezzo alle montagne, per girare Le otto montagne (2022). Non so se sia vero o solo una coincidenza affascinante, ma mi ha raccontato che era appena sceso dalle montagne, e proprio in quel momento stava pensando a me… poi ha visto il mio messaggio. Ha detto: “È stata un’esperienza spirituale.”
Dopo quel segno del destino, ci siamo sentiti su Zoom, una volta che era tornato a casa. Gli ho raccontato la visione di DS2, e ha accettato subito il ruolo. Quando gli ho detto che stavo cercando un’attrice per interpretare Lucy, mi ha parlato di sua moglie, Alissa — anche lei attrice e regista.
Abbiamo fatto la scansione e il performance capture di entrambi nel pieno della pandemia. Eppure, nonostante le condizioni difficili, la loro performance sul set è stata eccezionale. Basta vedere anche solo qualche secondo del trailer per rendersene conto. Non posso che ringraziare Luca e Alissa per aver accettato di mettersi in gioco, anche quando ancora non avevamo nemmeno una sceneggiatura.”

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