Peppino Di Capri ha raccontato in diverse interviste le origini del suo nome d’arte. Il vero nome del cantante infatti, è Giuseppe Faiella, ma il musicista e paroliere Mario Cenci gli impose un nome d’arte che richiamasse anche il suo luogo d’origine, l’isola di Capri, perché riteneva che quel Faiella potesse suonare negativamente come “fa jella”, quindi “porta sfortuna”.
Nei primi anni ’50 il giovane Peppino iniziò ad esibirsi insieme con il Duo Caprese (formato da lui ed Ettore Falconeri) e poi con il gruppo dei Capri Boys, con Pino Amenta, Mario Cenci e Gabriele Varano).
In occasione di un’esibizione ad Ischia i ragazzi furono notati da un dirigente della casa discografica Carish che gli propose un contratto. “In quello stesso locale si esibiva Mina, con il nome di Baby Gate: ci chiamarono insieme” raccontò Peppino al Corriere.
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Fu in occasione della trasferta milanese per registrare le nuove canzoni per la Carish che Cenci propose di cambiare il nome del gruppo in Peppino Di Capri e i suoi Rockers. Questo perché ai discografici “Capri Boys” non piaceva e volevano che il nome del gruppo includesse anche quello del frontman, il cantante.
“Fu Mario Cenci che lo cambiò. Mi disse: siccome sei di Capri, ti chiamerai Peppino di Capri. Faiella gli faceva pensare a jella” ha ricordato l’artista.
Nel 2025, in occasione della messa in onda della fiction Champagne, Peppino Di Capri ha raccontato a Tv Sorrisi e Canzoni un dettaglio curioso sul numero di dischi venduti:
“Che io sappia, i dischi ufficiali venduti dovrebbero essere circa 35 milioni. Però ogni volta che vado in Brasile ci tengono a ricordarmi che sono l’artista più falsificato in Sud America, “più di Michael Jackson!”, come se la cosa dovesse farmi piacere! Suppongo sia comunque un traguardo e un segno di successo. Per i concerti non saprei fare una stima: sicuramente un bel po’ di migliaia!”
Qui vi raccontiamo perché Peppino e la sua prima moglie Roberta si lasciarono. Lei ispirò il titolo di una delle sue canzoni più famose.
