La causa della morte di Peter Sellers fu dovuta ad un infarto che gli fu fatale. L’attore soffriva di problemi cardiaci da anni e il 22 luglio 1980, mentre si trovava a Londra, al Dorchester Hotel, l’attore fu colto da forti dolori al petto e trasportato d’urgenza al Middlesex Hospital di Londra. In ospedale, il suo cuore smise di battere e gli fu praticata la rianimazione cardiaca. Sellers scivolò nel coma e e morì due giorni dopo, il 24 luglio 1980, all’età di 54 anni.
Come scrisse il Los Angeles Times all’epoca, Peter Sellers aveva avuto il primo di otto attacchi cardiaci nel 1964 e questo episodio aveva avuto un forte impatto sulla sua carriera. “Non è possibile quantificare quanto abbia influenzato il mio lavoro, ma lo ha fatto in modo considerevole. Per il resto, la vita è breve”. L’attore subì anche un intervento chirurgico, nel 1977, durante il quale gli fu impiantato un peacemaker.
In una precedente intervista l’attore aveva raccontato uno dei suoi attacchi cardiaci, che gli era capitato durante una settimana di vacanza. “Non facevo una vacanza da cinque anni, ho fatto un film dietro l’altro” – spiegò a The Courier Journal nel 1964. L’attore raccontò che aveva iniziato a sentire dei dolori al plesso solare, che poi si erano irradiati al petto e al braccio sinistro. “Un dolore inconcepibile, mi è capitato di fare un brutto incidente stradale, ma il dolore non era allo stesso livello”. Poi raccontò come era stato sfiorare la morte:
“Mi sono sentito come se stessi appisolando e poi risvegliando. Ma ogni volta che pensavo di aver dormito, in realtà ero morto. Il mio cuore aveva smesso di battere ma non mi sembrava che stessi morendo. Se la morte è così, allora non dovrei preoccuparmene”
Alla morte di Sellers furono tanti gli artisti ne celebrarono la grandezza come Richard Attenborough che disse: “possedeva un genio comico paragonabile a quello di Chaplin”. Parole commoventi le spese anche Burt Kwouk che con lui aveva recitato nella saga della Pantera Rosa: “Il giorno in cui morì sembrò che l’intero paese si fosse fermato. Dovunque ti trovassi, il fatto che Peter era morto, era come un ombrello che copriva tutto”. Anche dopo la morte Sellers riuscì a mantenere la sua pungente ironia, facendo suonare durante la cerimonia In the Mood di Glenn Miller, canzone che notoriamente odiava.
Ancora oggi Peter Sellers viene ricordato con affetto dal pubblico di tutto il mondo.
