Pier Silvio Berlusconi ha deciso di intervenire personalmente sulla polemica che riguarda i lavori in via San Sebastiano, a Portofino, la strada sulla quale si affacciano alcune delle ville più esclusive della località ligure. Secondo le ricostruzioni circolate nei giorni scorsi, il Comune avrebbe stanziato oltre 320mila euro per allargare un tratto della carreggiata e agevolare il passaggio dei Suv dei residenti più facoltosi. Una versione che l’amministratore delegato di Mfe-MediaForEurope ha contestato con una lettera pubblicata il 23 ottobre sul Secolo XIX, nella quale ha spiegato cosa prevedono realmente i lavori e ha criticato quella che considera una tendenza a trasformare la ricchezza e il successo in motivi di polemica.
La vicenda era emersa il 13 ottobre, quando lo stesso Secolo XIX aveva raccontato il progetto di sistemazione di via San Sebastiano, una strada stretta e tortuosa che attraversa una delle zone più prestigiose di Portofino. Oltre alla residenza di Berlusconi, lungo il percorso si trovano proprietà riconducibili a imprenditori come Vittorio Malacalza e Marco Tronchetti Provera, nonché il celebre hotel di lusso Belmond Splendido. La carreggiata è così stretta che, quando due automobili si incontrano, uno dei conducenti può essere costretto a percorrere un lungo tratto in retromarcia per consentire il passaggio dell’altro veicolo.
Per risolvere il problema, il Comune ha previsto alcuni interventi destinati a rendere più sicura la circolazione. Il progetto, già inserito nel programma triennale delle opere pubbliche 2023-2025, comprende una piazzola di interscambio in località Villa Grande, per un investimento complessivo di 320.809 euro. Proprio la cifra stanziata e la presenza di numerose abitazioni di lusso hanno alimentato le critiche, sollevando interrogativi sull’opportunità di destinare risorse pubbliche a una strada percorribile soltanto dai veicoli autorizzati.
Nella sua lettera, però, Pier Silvio Berlusconi ha respinto l’idea che l’intervento sia stato pensato per facilitare la circolazione delle automobili di lusso. Ha spiegato che non è previsto un allargamento generale della strada e che i Suv non potrebbero comunque percorrerla. Secondo la sua ricostruzione, il progetto riguarda soltanto il ripristino di due piccole piazzole e l’installazione di un semaforo per regolare il senso unico alternato, evitando manovre potenzialmente pericolose. Berlusconi ha raccontato che, proprio a causa delle dimensioni ridotte della carreggiata, negli anni i residenti hanno dovuto utilizzare veicoli sempre più piccoli, arrivando fino alla Fiat 500. Un’automobile che, ha assicurato, utilizza personalmente con soddisfazione.
L’amministratore delegato di Mediaset ha inoltre sottolineato che lungo la strada non vivono soltanto imprenditori e personaggi conosciuti, ma anche famiglie portofinesi presenti sul territorio da generazioni. Persone che ogni giorno devono raggiungere il lavoro, accompagnare i figli a scuola o semplicemente spostarsi in sicurezza. Secondo Berlusconi, è soprattutto a loro che bisognerebbe pensare quando si parla dell’intervento del Comune, anziché concentrarsi esclusivamente sulle ville dei residenti più famosi.
Le spiegazioni non cancellano, tuttavia, gli interrogativi sull’utilizzo dei fondi pubblici. Nei giorni precedenti anche il Movimento 5 Stelle aveva chiesto chiarimenti sui criteri adottati per finanziare i lavori, sui benefici previsti per l’intera comunità e sulle valutazioni ambientali effettuate, considerando che la strada attraversa un’area del Parco di Portofino. La discussione riguarda quindi non soltanto le dimensioni dei veicoli, ma anche la scelta di investire oltre 320mila euro in un intervento destinato a una via con accesso limitato.
Nella parte conclusiva della lettera, Berlusconi ha allargato il discorso al modo in cui vengono percepiti il successo economico e il possesso di beni di lusso. Ha scritto che vorrebbe vivere in un Paese nel quale avere una bella casa, un’automobile costosa o aver costruito un’attività di successo non fosse automaticamente motivo di invidia o sospetto. Pur ribadendo che le regole devono valere per tutti, ha criticato quella che considera una polemica populista nei confronti di chi ha raggiunto il benessere economico, ricordando anche il contributo che le imprese e il settore del lusso possono offrire in termini di occupazione e opportunità.
