Prima della tv e della comicità, Gene Gnocchi ha provato la carriera da avvocato. Un’esperienza durata poco, ma che gli ha lasciato in eredità una serie di aneddoti decisamente fuori dal comune. In un’intervista a Fanpage, il comico ha raccontato alcune delle cause più curiose seguite prima di cambiare vita e approdare sul piccolo schermo.
Tra quelle che ricorda con maggiore divertimento c’è la vicenda di un suo amico, recentemente scomparso, che lavorava in fabbrica con turni notturni e che, una volta tornato a casa la mattina, voleva semplicemente dormire. Peccato che abitasse vicino alla stazione ferroviaria di Fidenza.
“Era continuamente disturbato dal volume, secondo lui troppo alto, degli altoparlanti che annunciavano il passaggio delle corse”, ha raccontato Gnocchi. Stanco della situazione, l’uomo telefonò in stazione per chiedere di abbassare il volume.
A quel punto l’intervistatore gli ha fatto notare che la storia sembrava una delle sue gag. La risposta del comico è stata immediata: “È una storia vera”. Le cose, infatti, presero una piega inaspettata. Secondo il racconto di Gnocchi, dall’altra parte del telefono gli avrebbero dato del matto. Così il suo cliente decise di passare all’azione.
“In pigiama, è andato in stazione, ha insultato il capostazione ed è stato accusato di offesa a pubblico ufficiale”, ha ricordato il comico. Alla fine, però, il processo si concluse con un risultato che Gnocchi rivendica ancora oggi con una certa ironia: “Ho ottenuto il minimo della pena di 5 mesi e 10 giorni”.

Non meno particolare è stata un’altra causa che seguì durante la sua breve esperienza forense. Protagonista una donna che aveva deciso di citare in giudizio il Comune di Fidenza dopo un incidente avvenuto al cimitero.
Mentre stava portando dei fiori al marito defunto, la signora utilizzò una scala semovente per raggiungere il loculo. Qualcosa, però, andò storto. “Evidentemente non era una scala a norma con un meccanismo di bloccaggio e si è spostata”, ha spiegato Gnocchi a Fanpage. La donna rimase sospesa per qualche istante prima di precipitare a terra e rompersi il femore.
Ripensando a quegli anni, il comico non nasconde che episodi del genere abbiano contribuito alla sua decisione di cambiare strada. “Mi occupavo di queste cause borderline che, a un certo punto, mi hanno fatto pensare che fosse meglio fare un altro mestiere”, ha confessato. Una scelta che si è rivelata vincente.
Oggi Gnocchi ha 71 anni e ama definirsi “un pensionato ancora in attività”. Pur ammettendo di essersi sempre divertito nel suo lavoro, osserva con un certo distacco la televisione contemporanea: “Io ho iniziato alla fine degli anni ’80 e a un certo punto ho iniziato a pensare che non c’entro più tanto con questo tipo di televisione”.
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