Pupo ha annunciato sui social l’annullamento del concerto previsto per martedì 19 maggio 2026 al Teatro Acacia di Napoli per ragioni familiari: sua madre Irene, 93 anni, si sta spegnendo, a causa dell’Alzhaimer, a sette anni dall’inizio della malattia.
“Devo chiedere scusa a tutte le persone che hanno acquistato il biglietto per lo spettacolo di martedì 19 maggio, al Teatro Acacia di Napoli”, ha scritto Enzo Ghinazzi sul suo profilo Instagram – “Ve lo dico con la sincerità che da sempre contraddistingue ogni mia scelta: non sono nelle condizioni psicologiche di poterlo fare. La mia mamma sta per andarsene ed io devo assolutamente starle accanto”
Il cantante ha chiesto comprensione ai fan, promettendo il recupero della data al mercoledì 14 ottobre 2026, sempre al Teatro Acacia. “Sono certo che capirete e che non sarete arrabbiati con me. Se Dio vorrà, recupereremo lo spettacolo”, ha aggiunto. Il messaggio si concludeva con parole che hanno toccato il cuore di migliaia di follower: “Il mio cuore è a pezzi, ma per voi che mi amate, continua sempre a battere forte”.
Non è la prima volta che Pupo parla pubblicamente della malattia della madre. A causa dell’avanzare della patologia, nel 2021 aveva già dovuto trasferirla in una casa di cura, una decisione sofferta che aveva raccontato di recente in tv, a La volta buona. Come riporta Libero, l’artista aveva aggiunto che per quanto fosse felice e appagato dal punto di vista professionale, dal punto di vista personale non sta attraversando un periodo sereno.
“Io dico che per certi versi è drammatico, per altri è un’esperienza di amore impagabile. Ho ritrovato attraverso questo momento difficile della mia mamma, standole accanto, un senso alla mia vita, la ricerca di un senso è fondamentale. (…) La malattia di mia mamma mi ha insegnato quanto sia importante amare, con lei ho anche discusso, abbiamo lo stesso carattere, la stessa voce, ho i suoi stessi capelli, noi eravamo molto simili per questo a volte ci beccavamo dicendoci anche parole grosse. Negli ultimi anni, invece, lei è diventata il mio punto di riferimento, che mi ha ricongiunto con la realtà, con l’amore, con le difficoltà della vita quando sono didattiche, un insegnamento”
Nel corso della stessa puntata Vladimir Luxuria aveva condiviso una riflessione interessante, sul caso di Enzo: “C’è un paradosso tragico in questo, lui cammina ed è riconosciuto dalla gente, ma poi magari non è più riconosciuto dalla mamma, che non si ricorda più di te, non ti chiama con il tuo nome. Penso sia doloroso per tutti, ma per una persona che è conosciuta, ti siamo vicini”.
L’annullamento dello spettacolo di Napoli ha immediatamente generato numerosi messaggi di vicinanza da parte dei fan e del pubblico che segue il cantante da decenni, testimoniando come la scelta di anteporre gli affetti alla carriera abbia toccato profondamente l’Italia.
Al momento non sono state comunicate eventuali modifiche ad altre date del tour, se non la riprogrammazione del concerto napoletano per il 14 ottobre 2026.
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