Ozzy Osbourne, morto ieri 22 luglio 2025, sarà ricordato come il principe delle tenebre, il frontman dei Black Sabbath, l’icona rock, il fulcro del reality familiare The Osbournes, ma soprattutto per essere colui che mangiò un pipistrello sul palco, nel 1982, durante un concerto a Des Moines, nello Iowa. Anche chi non ha mai seguito Ozzy e i Black Sabbath avrà sicuramente sentito parlare di questo episodio folle, che Osbourne ha raccontato innumerevoli volte nelle interviste e che, inevitabilmente, è entrato nell’immaginario collettivo, finendo per essere tramandato in maniera distorta. Ozzy infatti non mangiò il pipistrello, ma morse la testa al povero chirottero, credendo che fosse un giocattolo – questo almeno secondo la sua versione dei fatti. A giudicare dal video di pochi istanti – che potete vedere qui sotto – viene il dubbio che possa trattarsi di un pipistrello di gomma (le ali sembrano un unico pezzo elastico, mentre nella realtà sono divise da ossicini sottili)
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Come ricostruisce Rolling Stone, il 20 gennaio 1982 Osbourne, allora 33enne, era sul palco del Des Moines Veterans Memorial Auditorium per una tappa del suo Diary of a Madman Tour. Durante lo show, l’artista condivideva un rituale con il suo pubblico: lui lanciava pezzi di carne cruda agli spettatori e loro, in risposta, gli lanciavano le cose più folli che riuscivano a introdurre nella venue, eludendo i controlli. Un’idea, spiegò Ozzy in seguito, nel documentario The Nine Lives of Ozzy Osbourne, per la quale aveva preso spunto dal cinema.
“Mi sono sempre piaciuti i vecchi film in cui c’erano queste lotte a colpi di torte alla crema. Da lì mi è venuta l’idea di lanciare, invece delle torte, pezzi di carne e parti di animali sul pubblico. La cosa mi faceva morire dal ridere. (Loro mi lanciavano indietro) testicoli di pecora, serpenti vivi, ratti morti, ogni tipo di cosa. Una volta qualcuno ha lanciato una rana viva sul palco. Era la rana più grossa che avessi mai visto, ed è atterrata sulla schiena.”
Un’idea – ipotizza chi scrive – per la quale Osbourne probabilmente avrà preso spunto anche dal periodo in cui lavorò in un mattatoio, a Birmingham, prima di diventare famoso. Un lavoro decisamente “sporco” che il giovane Ozzy svolse per diciotto mesi.
Tornando al concerto a Des Moines, quella sera, tra le altre cose qualcuno gli lanciò un pipistrello.
“Pensavo fosse un pipistrello di gomma. Da perfetto clown quale sono, lo raccolsi, lo misi in bocca e diedi un morso”
Nel momento in cui sentì il sangue dell’animale in bocca, Ozzy si rese conto di aver commesso un errore. “I pipistrelli sono tra i maggiori veicoli di rabbia al mondo” – spiegò – “E io dopo sono dovuto andare in ospedale, dove mi hanno fatto l’antirabbica. Ne ho fatta una per ogni chiappa e l’ho dovuta fare tutte le sere”
Alcuni articoli dei quotidiani locali dell’epoca parlarono dell’accaduto, tra chi ipotizzava una trovata pubblicitaria e chi invece fece il nome del giovane fan che aveva lanciato il pipistrello a Ozzy, Mark Neal. Il ragazzo spiegò di aver lanciato un pipistrello morto alla rockstar, che lo aveva raccolto, per poi mordergli la testa e gettarlo agli spettatori.

In un articolo pubblicato il 23 gennaio 1982 dal Des Moines Tribune, il pubblicista americano di Ozzy, Mike Jensen, diede dettagli sulle iniezioni di antirabbica che l’artista era stato costretto a fare – “due iniezioni sul sedere, due nelle gambe e una da un’altra parte – e dice che gli fanno male le articolazioni”
L’uomo raccontò anche che dopo il concerto Osbourne aveva lasciato l’auditorium ed era andato tranquillamente a farsi qualche drink con altre persone. La sua manager Sharon Arden – che qualche mese dopo sarebbe diventata sua moglie – gli aveva chiesto cosa avesse in bocca durante l’esibizione e quando lui le aveva risposto che era un pipistrello morto, lei giustamente era trasalita e gli aveva imposto di andare in ospedale.
In quell’occasione Jensen non chiarì se Ozzy aveva morsicato effettivamente la testa del pipistrello: “Non me lo ha detto e io non ho chiesto” e sulle motivazioni del gesto chiosò: “È pazzo. È schizofrenico certificato” – cosa non corrispondente al vero – anche se l’artista in vita ha confermato di essere affetto da disturbo bipolare.

Ozzy sapeva perfettamente che la vicenda del pipistrello sarebbe sopravvissuta alla sua morte, tanto che tre anni fa, in un’intervista a People disse:
“So che quando alla fine lascerò questo mondo, sarà tipo: ‘Ah, l’uomo che ha morso la testa del pipistrello – oggi si è unito al pipistrello’ Voglio dire, nella mia vita ho realizzato parecchie cose, ma la gente continua a chiedermi: ‘Ozzy, ma che sapore ha davvero un pipistrello? Era morto?’ Ma ti dico una cosa: quando mi hanno fatto l’iniezione contro la rabbia, non stavo certo sorridendo.”
