Durante una visita a Corviale nel 2018, Papa Francesco raccontò alla platea la vicenda di un suo piccolo fedele, che gli aveva chiesto pochi minuti prima, piangendo, se suo padre, ateo e da poco scomparso, fosse volato in Paradiso o finito all’Inferno: il Pontefice, usando la vicenda del bimbo come esempio, passò allora a spiegare come Dio non guardi alle etichette, ma sappia penetrare nell’intimo del cuore umano e da lì discernere le più profonde volontà di fare del bene
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Ho chiesto a Emanuele [nome del bambino, ndr] il permesso di ripetere la sua domanda in pubblico, e lui mi ha detto di sì. Lui mi ha detto: ‘Poco tempo fa è venuto a mancare mio papà. Lui era ateo, ma ci ha fatto battezzare a tutti noi. Era un uomo bravo.’
E lui ha il dubbio che il papà, per non essere credente, non potesse andare in cielo. Chi dice che chi va in cielo è Dio. Ma com’è il cuore di Dio davanti a un papà così? Com’è?
Cosa vi sembra a voi? Un cuore di papà. Dio ha un cuore di papà. E davanti a un papà, che non credente, è stato capace di battezzare i figli e di dare quella bravura d’animo ai figli…
[Si rivolge alla platea] Voi pensate che Dio sarebbe capace di lasciarlo lontano da lui? Pensate a quello? Dio abbandona i suoi figli? Dio abbandona i suoi figli quando sono bravi? [La folla prorompe in un ‘no’ fragoroso]
Ecco, Emanuele, questa è la risposta! Dio sicuramente era fiero del tuo papà. Perché è più facile, essendo credente, battezzare i figli, che essendo non credente, battezzarli.
E sicuramente a Dio questo è piaciuto tanto. Parla con tuo papà. Prega per tuo papà. Grazie Emanuele per il tuo coraggio.
Poco tempo dopo, la famiglia di Emanuele fu ospite di un programma di TV2000, l’emittente televisiva di proprietà della CEI. Ecco il racconto di Emanuele, venato della tipica schiettezza propria dei più sagaci tra i bambini, che svela un curioso retroscena dell’incontro con Bergoglio
Emanuele: All’orecchio gli ho detto la domanda che dovevo dire al microfono e lui poi mi ha chiesto, posso raccontarla anche agli altri? Io gli ho risposto di sì e allora lui l’ha raccontata semplificandola.
Giornalista: Ah, perché tu gliel’avevi fatta più complessa la domanda.
Emanuele: Un pochino di più perché tipo ha abbreviato i tempi, non ha detto le parole esatte. Però comunque ha detto il concetto della domanda.
Giornalista: Quello che poi il papa ha detto ti ha soddisfatto? Ha veramente tolto questo peso dal cuore che avevi?
Emanuele: Sì, perché io ero quasi sicuro che [mio padre] fosse andato in paradiso, però ho voluto avere, come si dice, la… la conferma del Santissimo.