Stavolta è proprio il caso di dirlo: first reaction, shock. Matteo Renzi si prepara a calcare il palcoscenico del Teatro Parioli Costanzo di Roma in un ruolo del tutto inedito: quello di Barack Obama. L’appuntamento è fissato per lunedì 27 aprile alle 20.30, quando il leader di Italia Viva interpreterà il 44esimo presidente degli Stati Uniti nell’ultima messa in scena della stagione de La Storia a Processo, il format ideato e curato da Elisa Greco.
Al fianco di Renzi, nel ruolo di Michelle Obama, ci sarà Paola Severino, già ministra della Giustizia nel governo Monti e attuale presidente della Luiss School of Law. Il processo-spettacolo, dal titolo “La politica di Barack Obama. Colpevole o innocente?”, trasformerà il palco del teatro romano in un’aula di tribunale dove si dibatterà l’eredità politica dell’ex presidente americano.

La scelta di portare in scena un personaggio ancora in vita rappresenta una provocazione consapevole da parte della curatrice. Come spiega Elisa Greco, l’obiettivo è decifrare meglio atteggiamenti e decisioni degli Stati Uniti che stanno influenzando così profondamente la geopolitica mondiale. La campagna elettorale di Obama fu molto più di una semplice competizione politica: rappresentò un vero movimento culturale capace di creare aspettative altissime sul cambiamento.
Come riporta il Corriere della Sera, per Elisa Greco quella del 2008 fu una campagna storica, che portò all’elezione del primo presidente afroamericano, e innovativa nell’uso della comunicazione, con l’avvento massiccio dei social media. Obama cambiò il modo di fare propaganda politica con un coinvolgimento dal basso, mobilitando milioni di persone grazie al motto Yes we can, messaggio semplice e potente che generò entusiasmo soprattutto tra giovani ed elettori meno tradizionali.
Ma il doppio mandato di Obama è stato davvero all’altezza delle aspettative iniziali? I grandi cambiamenti promessi in materie cruciali come la politica estera, quella economica e i diritti civili hanno effettivamente prodotto risultati duraturi? Sono queste le domande al centro del processo scenico, dove le contraddizioni tra ideologia e realtà dell’azione politica emergeranno attraverso un dibattimento intenso e appassionato.
Il processo sarà presieduto da Giovanni Salvi, già procuratore generale della Corte di Cassazione. A confrontarsi saranno il pubblico ministero Luisa De Renzis, sostituto procuratore generale della Cassazione, e l’avvocato difensore Maurizio Bellacosa, penalista e professore di Diritto Penale alla Luiss Guido Carli. Le parti si sfideranno con interventi che seguiranno un canovaccio ma anche a braccio, coinvolgendo il pubblico ora verso la condanna, ora verso l’assoluzione.
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Le tesi in campo saranno supportate da testimoni d’eccezione. Per l’accusa saliranno sul palco Giorgio Dell’Arti, giornalista e direttore di Anteprima, e Gerardo Greco, giornalista e volto noto de La7. La difesa potrà invece contare sulle testimonianze di Gregory Alegi, giornalista e professore di Storia e Politica degli Stati Uniti alla Luiss, e Antonio Di Bella, storico volto dell’informazione Rai, per anni corrispondente dagli Usa e autore del libro Gli zar della Casa Bianca.
In un equilibrio tra il rigore processuale e l’atmosfera tipica del palcoscenico teatrale, sarà il pubblico a esprimere con una votazione il verdetto finale. Si aggiungerà anche la giuria social composta dagli studenti dell’Università Luiss ed espressa da Radio Luiss, che contribuirà alla sentenza conclusiva.
L’evento arriva a pochi giorni dal confronto social tra Matteo Renzi e Roberto Vannacci nel podcast di Fedez, dove i due si sono scontrati duramente su temi come la leadership di Meloni, la sicurezza e l’antifascismo.
Il senatore toscano ebbe modo di incontrare più volte l’ex presidente USA durante il suo mandato a Palazzo Chigi, tra il 2014 e il 2016, in occasione di summit internazionali, assemblee Onu e visite ufficiali a Roma, alla Casa Bianca e in altre sedi istituzionali.
I biglietti sono disponibili al costo di 20 euro più 3 euro di prevendita, acquistabili al botteghino del Teatro Parioli in via Giosuè Borsi 20 o online sul sito ufficiale del teatro.
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