La commissione medica nominata dalla direzione dell’ospedale San Camillo Forlanini di Roma ha confermato lo stato di morte cerebrale del giornalista Roberto Arditti constatandone ufficialmente il decesso. La notizia arriva nel pomeriggio di oggi 2 aprile 2026, dopo che Arditti era stato ricoverato in seguito a un arresto cardiaco che ne aveva compromesso irreversibilmente le funzioni cerebrali. L’uomo aveva 60 anni.
Secondo quanto comunicato dall’ospedale romano, i supporti vitali vengono mantenuti in attesa del trasferimento in sala operatoria per il prelievo degli organi, nel pieno rispetto della volontà donativa che lo stesso Arditti aveva espresso in vita. Un gesto che potrebbe salvare la vita di altre persone in attesa di trapianto.
La famiglia di Arditti, in questo momento di immenso dolore, attraverso il comunicato ufficiale dell’ospedale, ha chiesto il massimo rispetto della privacy, mentre affronta la perdita del loro caro.
La conferma della morte cerebrale da parte della commissione medica del San Camillo chiude tragicamente una vicenda che aveva tenuto in apprensione colleghi e familiari sin dal momento del ricovero d’urgenza seguito all’arresto cardiaco.
Ci ha improvvisamente lasciato Roberto Arditti, giornalista serio e colto, intelligenza politica, ma soprattutto una bella persona. Aveva una qualità sempre più rara: sapeva ascoltare e interloquire nel merito. Ci conoscemmo in Bocconi a fine anno ‘80, lui giovare repubblicano,… pic.twitter.com/i5qBx2j5oF
— Stefano Fassina (@StefanoFassina) April 1, 2026
Arditti è stato colpito da un arresto cardiaco la notte del 31 marzo 2026 ed è stato ricoverato in gravi condizioni all’ospedale San Camillo di Roma. Il giorno successivo, nel pomeriggio, online e sui media sono circolate notizie sulla sua presunta morte, poi smentite dai familiari e dalle agenzie, che hanno precisato come il giornalista si trovasse in stato di morte cerebrale. La notizia era stata divulgata anche a Tagadà da Tiziana Panella, la quale aveva sottolineato che oggi Arditti era atteso come ospite in studio.
