E se Ilenia Pastorelli e Rose Villain fossero segretamente gemelle? Ovviamente non è così, ma c’è da dire che la loro straordinaria somiglianza da tempo fa discutere i social, che hanno iniziato a notare questa similitudine fisiognomica sin da quando la cantante Rose Villain si è esibita a Sanremo 2024 con la hit musicale Click Boom!
Rose Villain sembra Ilenia Pastorelli #Sanremo24
— Vlè81 (@Lady__Valeria) February 7, 2024
Quando la cantante Rose Villain, al secolo Rosa Luini, è salita sul palco del Festival di Sanremo 2024 ha sorpreso tutti, e non soltanto per il suo look ormai riconoscibilissimo: capelli azzurri ed uso dell’eyeliner perfetto, ha interpretato l’energetica CLICK BOOM! di fronte ad un pubblico in delirio. Eppure, molti su X (ex-Twitter) hanno notato una certa somiglianza tra la performer musicale trasgressiva ed originale e la popolare attrice romana Ilenia Pastorelli, sottolineando come entrambe abbiamo esattamente gli stessi occhi, la stessa bocca e lo stesso sorriso. Saranno mica sorelle gemelle?
Rose Villain è tipo Ilenia Pastorelli. #Sanremo2023
— Mario Manca (@MarioManca) February 10, 2023
Chiaramente non è affatto così, ma è divertente notare come le somiglianze tra i vari personaggi dello spettacolo siano veramente infinite. Rose Villain è una delle interpreti del panorama musicale italiano più originali degli ultimi anni (qui il nostro approfondimento sulla cantante). Tra rap e pop, la sua produzione artistica nasce dagli studi compiuti in Usa, fino a tornare in Italia ed intraprendere un percorso musicale indipendente. Sua la canzone Chico con Guè Pequeno e Fragole del 2023, a fianco di Achille Lauro. Nel 2025 è tornata a Sanremo con Fuorilegge e ha dato vita, involontariamente, a diversi tormentoni. Ricordate “si na preta”?
Rose Villain è Ilenia Pastorelli con i capelli celesti. #Sanremo2024
— Cinzia Messina (@OsservatorioLor) February 9, 2024
Ilenia Pastorelli invece è un’attrice romana il cui primo ruolo davanti la macchina da presa risale al 2015, protagonista femminile del fenomeno Lo chiamavano Jeeg Robot, a fianco di Claudio Santamaria. Da lì, ha preso parte a titoli come Benedetta follia di Carlo Verdone (2018), Non ci resta che il crimine di Massimiliano Bruno (2019), e Occhiali neri (2022), di Dario Argento.
