Non è un film vero, ma potrebbe benissimo esserlo: Snow White starring Samuel L. Jackson è un finto teaser trailer creato da Gregory Mandarano e Ashton Seibert, che hanno orchestrato un perfetto mix di intelligenze artificiali e creatività umana per dar vita a un concept esplosivo. Il trailer è stato realizzato utilizzando una combinazione di strumenti all’avanguardia, tra cui lumalabsai, OpenAI, Magnific_AI, topazlabs, midjourney, hedra_labs e elevenlabsio. Una risposta ironica alla nuova Biancaneve del criticatissimo live action Disney, interpretato da Rachel Zegler, attrice di origini multietniche.
In poco più di un minuto, il video stravolge ogni aspettativa: la dolce e passiva Biancaneve della tradizione diventa un eroe d’azione tagliente, sicuro, spietatamente ironico e dal carisma inconfondibile. La foresta incantata è cupa e stilizzata In mezzo a quel paesaggio, spunta lui: Samuel L. Jackson, o meglio, la sua versione AI nei panni della protagonista. Il suo sguardo da duro e la voce profonda trasformano ogni frase in una battuta uscita da Pulp Fiction.

Il trailer gioca su una tensione visiva costante, tra magia e ironia, nostalgia e parodia. La Regina Cattiva, misteriosa e inquietante, sembra pronta a tutto, ma Biancaneve-Jackson non è tipo da farsi mettere sotto.
Catapultato in un mondo che non gli appartiene, Bianca-nero guarda alle magie che lo circondano con scetticismo, mal sopportando la compagnia dei fastidiosi nani: anche il principe diventa praticamente un impiccio, in attesa del duello decisivo con la Cattiva, il cui alleato – Specchio sembra peraltro infastidito dalla petulanza della donna.

Il cuore del trailer, però, è Jackson stesso: la sua presenza digitale è sorprendentemente realistica, e ogni sua frase è una perla. “Pensi che abbia bisogno di un principe che mi salvi?”, dice con un ghigno, mentre spazza via un’orda di nemici. In quel momento, il senso dell’ operazione diventa chiaro: questa Biancaneve non aspetta nessuno, è lei la protagonista assoluta, l’antieroe di cui non sapevamo di aver bisogno.
Una cosa è certa: se mai questo film diventasse realtà, nessuno guarderebbe più le mele allo stesso modo.
A proposito della fiaba in oggetto, al link che segue vi parliamo delle differenze tra il classico Biancaneve degli anni ’30 e il recente live action.