Sara Tommasi per un po’ ha fatto perdere le sue tracce, oggi torna a parlare a One More Time il podcast di Luca Casadei. L’ex showgirl svela dunque come è cambiata la sua vita oggi che vive a Sharm-el-Sheik, tra la malattia, con la quale convive e l’amore per suo marito.
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Sara racconta di come ha gestito la sua malattia, il disturbo bipolare: “Mia madre si accorse che non stavo bene dai discorsi che facevo in casa. Mi portò dal dottore e per me fu un duro colpo. All’inizio non accettavo le cure. Il problema di quando sei bipolare è che te lo dicono gli altri, ma tu non lo capisci. O sei molto euforico o molto depresso, quindi passi da tendenze suicide a fare cose bizzarre ed esagerate”.
Dal 2014 inizia per la Tommasi il momento più complicato: “Conobbi questa persona di Milano che mi prese nella sua agenzia, organizzò subito un’intervista con le Iene. Era una trappola. Prima dell’intervista mi chiusero in una stanza, presero il mio telefono e mi minacciarono di morte con l’acido, obbligandomi a raccontare che a breve mi sarei buttata sul cinema per adulti. Mi spaventai e accettai. Così mi drogarono, feci l’intervista e subito dopo girai la prima scena hard col set che era già pronto. Mi fecero tirare tantissima cocaina oltre a bere alcol, sentivo il cuore che mi batteva forte. Mi lasciarono andare e li denunciai col mio avvocato”.
Nel 2020 però incontra il manager Antonio Orso che oggi è suo marito e così la vita di Sara Tommasi cambia: “Antonio è un uomo meraviglioso, non mi giudica e mi fa sentire di nuovo un’artista. Anche se mi sento guarita sono ancora fragile. La malattia sarà con me per tutta la vita, ma ora c’è vicino a me un angelo custode. Lavoro all’Hard Rock Cafe di Sharm el-Sheikh dove faccio serate. Mi sento nuovamente una diva e sogno di fare un film che sia da monito per tutte le ragazze che sognano di diventare famose”.
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