Discorso storico a Washington per Re Carlo III, che durante la visita di Stato negli Stati Uniti ha parlato davanti al Congresso, alternando richiami alla cooperazione a frecciate sottili (ma nemmeno troppo) nei confronti di Donald Trump. Ma è stata una battuta del sovrano alla cena di stato alla Casa Bianca, che in queste ore facendo il giro dei social
“Lei ha detto recentemente, signor Presidente, che senza gli Stati Uniti oggi in Europa si parlerebbe tedesco. Posso dire che, senza di noi, voi parlereste francese.”
Il re si riferiva nello specifico a quei luoghi in Nord America con origini britanniche e francesi , dove le potenze coloniali rivali si contendevano il controllo del continente prima dell’indipendenza degli Stati Uniti, 250 anni fa.
Al Summit di Davos, a gennaio, Trump aveva detto che la Gran Bretagna, senza l’aiuto degli USA durante la Seconda Guerra Mondiale, “oggi parlerebbe tedesco e un po’ giapponese”
Ha fatto altre battute su Trump, dicendo che ha certamente notato le “ristrutturazioni” dell’ala est della Casa Bianca, che il presidente ha demolito per costruire una gigantesca sala da ballo da 400 milioni di dollari. “Mi dispiace dirlo, ma noi britannici, naturalmente, abbiamo già fatto un nostro tentativo di riqualificazione immobiliare della Casa Bianca nel 1814”, ha detto, riferendosi a quando i soldati britannici incendiarono l’edificio.
Trump, dal canto suo, ha replicato con una battuta indirizzata ai suoi avversari politici:
“Voglio congratularmi con Carlo per aver tenuto oggi un discorso fantastico al Congresso. È riuscito a far alzare in piedi i Democratici – io non sono mai riuscito a farlo.”
A lot of jokes from King Charles tonight.
“You recently commented, Mr. President, that if it were not for the United States, European countries would be speaking German. Dare I say that if it wasn’t for us, you’d be speaking French” pic.twitter.com/9EyxNMLxCR
— Acyn (@Acyn) April 29, 2026
Come riporta CBC, anche nel suo discorso al Congresso, il tono di Re Carlo è rimasto istituzionale, ma alcuni passaggi sono stati molto chiari. “Con lo spirito del 1776 nella mente, possiamo forse essere d’accordo su una cosa: non sempre siamo d’accordo.”, ha detto il sovrano, aggiungendo: “La nostra è una partnership nata dal conflitto, ma non per questo meno solida”. Poi ha dichiarato:
“I nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di riavvicinarsi. E quando ci siamo riusciti, i cambiamenti che ne sono derivati sono stati enormi, non solo per i nostri popoli, ma per tutti.”
Nel suo intervento, Re Carlo ha anche risposto indirettamente alle critiche di Trump sulla NATO, ricordando il ruolo degli alleati nella storia recente: “Abbiamo risposto insieme, come i nostri popoli fanno da oltre un secolo, fianco a fianco, attraverso due guerre mondiali, la Guerra Fredda, l’Afghanistan e tanti momenti che hanno definito la nostra sicurezza condivisa”. Un passaggio che suona come una correzione elegante alle dichiarazioni del presidente americano.
Il sovrano ha poi difeso anche la Royal Navy, dopo alcune critiche arrivate negli ultimi mesi, sottolineando di avervi servito “con immenso orgoglio”, così come molti membri della sua famiglia.
Tra diplomazia e battute a segno, il discorso di Carlo III ha cercato di tenere insieme due obiettivi: ribadire l’importanza dell’alleanza tra Regno Unito e Stati Uniti e, allo stesso tempo, rispondere, con toni misurati ma chiari, alle recenti tensioni politiche.
A proposito di Trump, qui vi sveliamo chi è l’uomo che ha continuato a mangiare dopo la sparatoria alla cena con il Presidente.
