Negli ultimi anni, con l’affermarsi del movimento MeToo, molti attori si sono detti pentiti di aver lavorato con Woody Allen o hanno dichiarato che non lavorerebbero mai con lui, a causa di vecchie accuse di molestie sessuali su minori. Non è così per Sean Penn, che ha affermato che accetterebbe di lavorare con il regista “in un attimo” e che le accuse a suo carico non sono mai state dimostrate.

In un’intervista rilasciata al The Louis Theroux Podcast — registrata proprio a casa dell’attore — Penn ha parlato di Woody Allen, con cui recitò in Accordi e disaccordi (1999), con un ruolo che gli valse anche una candidatura all’Oscar come miglior attore.
“Ho amato quel film. Lavorerei con lui in un battito, se ci fossero le condizioni giuste.”
A proposito delle accuse mosse ad Allen dalla sua ex compagna Mia Farrow — quella di aver abusato sessualmente della loro figlia, Dylan — Sean Penn ha detto, che la narrazione della vicenda è fortemente sbilanciata.
“Non conosco nessuno abbastanza bene da poter dire al 100% che una cosa è successa o non è successa. Dio non voglia che tu ti sbagli e che ci sia davvero una vittima, giusto? Non ho letto tutto, ma le storie sono per lo più raccontate da persone a cui non affiderei nemmeno dieci centesimi. Sembra tutto fortemente sbilanciato in quella direzione.”
Come riporta Deadline, l’intervistatore ha fatto notare che le accuse principali ad Allen provengono dai suoi figli adottivi, Penn ha osservato che, ammesso e non concesso che il regista abbia davvero compiuto atti di pedofilia, quelli al centro del caso rimangono isolati. E, secondo lui, un pedofilo non si limita a un solo episodio.
“Non sono a conoscenza di alcuno psicologo clinico o psichiatra, o di chiunque abbia mai sentito parlare dell’argomento pedofilia, che abbia detto che in 80 anni di vita succede solo una volta. Non ne sono a conoscenza.”
L’attore ha poi accennato alla questione della moglie di Allen, Soon-Yi Previn — più giovane di lui di 35 anni — spiegando che la loro è una relazione consensuale.
“Quando la gente cerca di associare le sue fidanzate molto più giovani — che sia giusto o sbagliato non è questo il punto della conversazione — le relazioni consensuali dopo la pubertà sono un discorso diverso.”
Vale la pena ricordare che Soon-Yi Previn, all’epoca, venne presentata dai media come “la figlia adottiva di Woody Allen e Mia Farrow”, ma in realtà era figlia adottiva solo di Farrow, avuta con il suo precedente compagno. Allen conobbe Soon-Yi quando lei aveva dieci anni, ma la loro relazione iniziò anni dopo, quando la ragazza ne aveva 21. Nonostante Allen e Farrow fossero sentimentalmente legati, tra il regista e Soon-Yi non ci furono rapporti o interazioni significative durante l’infanzia di lei. I due stanno insieme dagli anni ’90 e sono tuttora una coppia.
Penn ha poi concluso:
“Penso solo che, qualunque sia la peggiore delle supposizioni che la gente ha su di lui, bisognerebbe confrontarle con i fatti, separandoli dal movimento [MeToo] e da tutti quelli che ne hanno tratto beneficio. Tutto ciò che sto dicendo è: prendiamoci un attimo. Vedo che non è stato giudicato colpevole, quindi lo considero innocente. Lavorerei con lui senza esitazione.”
Penn, che in queste settimane è sugli schermi americani con il film Words of War, di recente ha parlato anche di Donald Trump e della delicata situazione politica negli USA.
