Selvaggia Lucarelli è intervenuta sulla vicenda della coppia di israeliani che il 3 maggio sarebbero stati cacciati da un ristorante a Napoli, la Taverna a Santa Chiara, in seguito ad una discussione avvenuta all’interno del locale. Lucarelli ha fatto chiarezza spiegando che i due in realtà avevano già pranzato e alla fine del pasto avevano iniziato a parlare con altri avventori di Israele. Quando la titolare del locale, Nives Monda, ha sottolineato che il governo di Israele sta commettendo un genocidio, il dibattito è degenerato e i due sono stati invitati ad uscire, anche senza pagare. La coppia però, ha ripreso tutto e condiviso il video sui social, commettendo anche dei reati.
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Lucarelli ha espresso piena solidarietà alla ristoratrice, sia sulla pagina FB del locale, sia con dei post sui suoi profili Facebook e Instagram. E non ha avuto parole tenere per i due israeliani, che ha definito “una coppietta di vittimini” che ha scatenato l’inferno contro il locale, tempestato di recensioni false. Lucarelli inoltre, si è tolta un sassolino dalla scarpa e ha accusato i media italiani di aver diffuso il video girato dai due israeliani senza approfondire la questione e contribuendo alla gogna alla quale attualmente è sottoposta la Taverna a Santa Chiara. Il riferimento è il caso di Giovanna Pedretti, per il quale Lucarelli e Lorenzo Biagiarelli subirono accuse molto gravi.
Nel suo post su Facebook, Selvaggia ha scritto:
“No, Nives Monda non ha cacciato due israeliani dal suo ristorante. Non ha discriminato due persone in base alla loro origine. Li ha fatti accomodare e gli ha servito da mangiare. Poi i due hanno iniziato a parlare con altri clienti e li hanno invitati ad andare a visitare il loro meraviglioso paese. A quel punto la ristoratrice deve aver detto qualcosa sul fatto che il paese sarà pure bello ma il suo governo sta sterminando la popolazione di Gaza e a quel punto è iniziata la discussione.
I due israeliani, al culmine della discussione e mentre la ristoratrice li invitava ad andare pure via senza pagare (dunque avevano mangiato), hanno pensato bene di tirare fuori il telefono e di procurarsi la prova della atroce discriminazione subita, così da consumare vendetta pubblica. E scatenare l’inferno contro la signora rea di non tifare per il genocidio. Dunque, la ristoratrice non ha problemi con gli israeliani, ma evidentemente con chi nega i crimini che gli israeliani stanno commettendo a Gaza e in Cisgiordania. E ha ragione.Se il mondo fosse popolato da più persone come lei, capaci di schierarsi e di non limitarsi a servire un piatto di pasta a testa bassa, sarebbe un posto migliore. P.s. I due israeliani sono in vacanza in Italia e a pancia piena. Nel frattempo Israele, dal 2 marzo, nega l’ingresso di aiuti alimentari, sanitari ed energetici a Gaza. La popolazione sta letteralmente morendo di fame. Scusate se la coppietta di vittimini non mi impietosisce particolarmente. Tutta la mia solidarietà a Nives Monda per quello che sta subendo e tutta la mia stima per ciò che è. Affollate il suo ristorante e abbracciatela anche per me“
La versione dei fatti raccontata in un comunicato diramato dal ristorante approfondisce nel dettaglio i motivi della discussione: la cliente avrebbe parlato ad alta voce “facendo chiaramente intendere di essere sostenitrice dei crimini internazionali del governo israeliano contro il popolo palestinese” a quel punto Monda, da tempo impegnata nel sociale, anche con la sua attività, avrebbe risposto che condanna il genocidio palestinese in atto. Nel momento in cui la discussione è degenerata, la cliente avrebbe ripreso tutto, per poi pubblicare tutto in rete, senza curarsi del fatto che nel filmato erano ripresi altri clienti e dei minorenni. Questo avrebbe dato vita ad una campagna diffamatoria nei confronti del locale (e della titolare) per la quale ad oggi sta ricevendo minacce molto gravi.
