Il Tribunale civile di Roma ha disposto una perizia medica per valutare le condizioni di Vittorio Sgarbi. La decisione arriva nell’ambito del procedimento aperto dopo la richiesta presentata dalla figlia Evelina di nominare un amministratore di sostegno per il padre. L’obiettivo è stabilire se il critico d’arte sia in grado di comprendere fino in fondo il significato e le conseguenze personali, patrimoniali e giuridiche delle decisioni più delicate che lo riguardano.
Vanity Fair riporta che il giudice ha nominato un consulente tecnico d’ufficio, una psicologa psicoterapeuta, che dovrà valutare lo stato di salute di Sgarbi attraverso un percorso articolato. La professionista esaminerà gli atti del procedimento, svolgerà gli accertamenti necessari e acquisirà tutta la documentazione sanitaria già esistente. L’attività peritale dovrà essere completata entro il 31 maggio 2026.
Secondo quanto disposto dal tribunale, la perizia dovrà verificare se Sgarbi presenti condizioni psicologiche, psicopatologiche o cognitive tali da incidere sulla sua capacità di autodeterminarsi, soprattutto quando si tratta di atti di particolare rilevanza o dell’esercizio dei diritti personalissimi. Si tratta di accertare la capacità di autodeterminazione in relazione al compimento di atti di straordinaria amministrazione e decisioni che riguardano la sfera più intima della persona.
L’avvocato Lorenzo Iacobbi, che assiste Evelina Sgarbi, ha espresso soddisfazione per la decisione del tribunale. “La giudice Paola Scorza ha fissato il primo ascolto del professor Vittorio Sgarbi entro il 15 febbraio di quest’anno”, ha dichiarato nel corso del programma Dentro la Notizia su Canale 5. Un passaggio cruciale che permetterà al giudice di incontrare direttamente il critico d’arte e valutare personalmente la sua situazione.
Il legale ha inoltre precisato che il consulente tecnico d’ufficio avrà accesso alle cartelle cliniche del professore, nonostante la difesa di Vittorio Sgarbi abbia tentato di mantenerle riservate. “La difesa del professor Sgarbi, nella persona dell’avvocato Ruffolo, ha riprovato e insistito perché fosse tutto secretato, ripresentando verbalmente una richiesta che la giudice aveva già rigettato per iscritto”, ha spiegato Iacobbi. Il tribunale ha nuovamente respinto l’istanza, negando la secretazione dei documenti e consentendo così ai periti di avere pieno accesso alla documentazione medica.
L’avvocato di Evelina ha sottolineato con forza la motivazione alla base della richiesta di amministratore di sostegno. “Noi abbiamo a cuore la salute del professore. Vogliamo salvare l’uomo e non il personaggio“, ha affermato, ribadendo che non si tratta di una questione economica. “Evelina non ha bisogno di alcuna azione patrimoniale, è già nell’asse ereditario. Abbiamo ribadito sin dall’inizio che questa non è una disputa economica”
Secondo quanto ricostruito dal legale, la richiesta al tribunale sarebbe arrivata dopo un lungo periodo in cui alla figlia sarebbe stato impedito di conoscere le reali condizioni di salute del padre. “Se un anno e mezzo fa Evelina fosse stata messa in condizione di sapere come stava suo padre, oggi non saremmo qui”, ha dichiarato Iacobbi. “È stato alzato un muro sulla privacy e siamo stati costretti a rivolgerci al Tribunale”

L’avvocato ha fatto riferimento a un ricovero di Sgarbi per grave depressione “Il papà è stato ricoverato in condizioni davvero disperate. Da figlia è giusto che sappia le reali condizioni di salute del padre”, ha concluso il legale, sottolineando il diritto di Evelina a essere informata sulla situazione sanitaria del genitore.
“Il giudice ha dato delle scadenze quindi per maggio dovremmo avere un risultato definitivo”, ha precisato l’avvocato Iacobbi, indicando una tempistica chiara per la conclusione degli accertamenti.
Il procedimento per la nomina di un amministratore di sostegno era già balzato agli onori della cronaca quando il tribunale aveva sospeso le nozze programmate tra Vittorio Sgarbi e Sabrina Colle, in attesa di valutare la capacità del critico d’arte di comprendere la portata di tale decisione. Ora, con la perizia medica disposta dal giudice, si entra nel vivo della valutazione delle condizioni psicofisiche di una delle figure più controverse e discusse del panorama culturale italiano.
Evelina è una dei tre figli di Vittorio Sgarbi. La ragazza è nata da una relazione tra il critico e Barbara Ari.
