Sharon Stone ha rivelato di aver litigato furiosamente con Michael Douglas prima ancora di iniziare a lavorare insieme all’attore in Basic Instinct, il celebre thriller erotico del 1992. L’attrice ha raccontato che l’attore si rifiutò inizialmente di fare un provino con lei, dopo una lite avvenuta durante il Festival di Cannes. Un episodio che, in un certo senso, contribuì a gettare le basi delle dinamiche tra i due protagonisti, sullo schermo. Da parte sua però, Douglas ha smentito di aver incontrato Stone a Cannes.
Sharon Stone ha raccontato di recente a Business Insider un aneddoto legato all’origine della sua partecipazione a Basic Instinct. All’epoca ancora poco conosciuta, l’attrice era determinata a ottenere la parte della scrittrice di thriller Catherine Tramell. Nessuno voleva però consegnarle il copione, finché il suo manager Chuck Binder decise di forzare con una carta di credito la serratura dell’ufficio di produzione per sottrarlo. Dopo averlo letto, Stone affermò convinta: “Questo ruolo sarà mio”.
Tuttavia, nonostante le difficoltà di casting, il vero ostacolo era Michael Douglas. “Non voleva mostrare il suo sedere sullo schermo un’attrice sconosciuta — e lo capisco. Ma non volle nemmeno fare un provino con me”, ha detto Stone. La causa? Un acceso scontro avuto poco tempo prima al Festival di Cannes. Seduti in un gruppo, Douglas fece un commento su una persona e i suoi figli. Sharon, che conosceva bene quella famiglia, replicò. Lui reagì duramente: “Ma che ne sai tu?”, le urlò davanti a tutti.
“Si trattava di una questione legata ad un rapporto tra padre e figlio. Era evidente che la questione lo avesse triggerato. Così mi ha urlato quella frase davanti a un intero gruppo di persone. E io non sono il tipo che risponde: “Oh, scusa tanto, superstar”. Ho spinto indietro la sedia e gli ho detto: “Parliamone fuori”. È così che ci siamo conosciuti”
“Gli spiegai cosa sapevo della famiglia di cui stava parlando e gli dissi anche che erano tra i miei migliori amici, sia il bambino che i suoi genitori. E poi io e Michael ci congedammo, non dico come migliori amici, ma in maniera amichevole”
Nonostante il chiarimento, secondo Stone quell’episodio influenzò il fatto che Douglas non la volesse come co-protagonista. Alla fine, però, fu proprio quella tensione iniziale a rendere credibile la dinamica fra i personaggi.
“Non mi lasciavo intimidire nemmeno se lui gridava. E per il film, ha funzionato alla grande. Oggi siamo amici intimi. Lo ammiro molto”.
Business Insider ha chiesto conferma a Michael Douglas sul racconto di Sharon Stone e un rappresentante dell’attore ha detto che Douglas non ricorda di averla mai vista o conosciuta prima del provino mostratogli dal regista Paul Verhoeven. Secondo lui, l’unico momento in cui furono insieme a Cannes fu per la promozione di Basic Instinct.

La partecipazione a Basic Instinct lanciò la carriera di Sharon Stone a livello mondiale, trasformandola in un’icona. Ma il successo ebbe un costo. In particolare, la famigerata inquadratura intima della scena dell’interrogatorio, non fu concordata con lei.
Nel suo libro autobiografico del 2021, Sharon ha chiarito che avrebbe potuto far togliere legalmente quella scena, ma alla fine non lo fece. “Capivo cosa significasse per il film. Quando mi sono calmata, ho scelto di non cancellarla: non come attrice, ma come regista mancata”.
Oggi, con un reboot di Basic Instinct in lavorazione presso Amazon MGM e United Artists, con Joe Eszterhas (autore del primo script) nuovamente coinvolto, non è chiaro se Sharon Stone tornerà in qualche forma. Lei comparve nel sequel del 2006, Basic Instinct 2, accolto però freddamente da critica e pubblico.
