Close Menu
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Cinema
    • News
    • Recensioni
    • Ultime uscite al cinema
    • Prossimamente al cinema
  • Serie
    • News
    • Recensioni
    • Serie TV in uscita
  • TV
    • News
    • Recensioni
  • Streaming
    • Apple TV+
      • Ultime uscite su Apple TV+
      • Prossime uscite su Apple TV+
    • Disney+
      • Ultime uscite su Disney+
      • Prossime uscite su Disney+
    • Netflix
      • Ultime uscite su Netflix
      • Prossime uscite su Netflix
    • NOW
      • Ultime uscite su NOW
      • Prossime uscite su NOW
    • Prime Video
      • Ultime uscite su Prime Video
      • Prossime uscite su Prime Video
  • Personaggi
CinemaSerieTV.it
Home » Personaggi » Sharon Stone rischiò di morire per una diagnosi sbagliata: “Non mi ascoltarono”

Sharon Stone rischiò di morire per una diagnosi sbagliata: “Non mi ascoltarono”

Sharon Stone ha rischiato di morire per una diagnosi sbagliata: l'attrice parla a British Vogue dell'emorragia cerebrale che l'ha colpita nel 2001.
Simone FrigerioDi Simone Frigerio1 Novembre 2023
Facebook Twitter WhatsApp Telegram
sharone stone
Condividi
Facebook Twitter WhatsApp Email LinkedIn Telegram Pinterest

Sharon Stone ha dichiarato di aver rischiato di morire a causa di una diagnosi sbagliata; in un’intervista esclusiva al magazine British Vogue, infatti, l’attrice ha ricordato quando, nel 2001, fu vittima di una grave emorragia cerebrale; inizialmente, però, afferma Stone, i medici che l’avevano in cura, a seguito di un primo esame risultato negativo, non le diedero ascolto, ordinando, senza il suo consenso, un intervento chirurgico altamente invasivo

“Dal primo angiogramma [l’emorragia cerebrale] non risultava, e allora i medici si erano convinti che io stessi fingendo. A un certo punto mi sveglio sdraiata su una barella: mi dicono che mi sottoporranno a un’intervento esplorativo al cervello: io non ne sapevo nulla, e non avevo dato il mio consenso. Alla fine, il mio miglior amico che era con me li ha convinti a farmi fare un secondo angiogramma, da cui si è scoperto che l’intero spazio subaracnoideo era pieno di sangue; insomma, era in corso un’emorragia cerebrale, causata dalla rottura di un’arteria vertebrale; se mi avessero mandato a casa, sarei morta. La verità è, che in ambito medico, nessuno dà retta alle donne, specie se nella stanza non è presente un medico donna.”

L’attrice ricorda così il periodo iniziale della sua convalescenza, dopo le dimissioni: “il lato destro della faccia era deformato, e camminavo trascinando a fatica il piede sinistro; avevo anche una grave balbuzie; per i primi due anni, ho avuto anche delle dolorosissime fitte improvvise alla testa, come se qualcuno mi prendesse a pugni”. Grazie a cure adeguate, ora la fase acuta della malattia è passata, ma le sue conseguenze, specie a livello lavorativo, si fanno ancora sentire: “Da allora non ho quasi più lavorato, ho dovuto farmi cambiare il contratto, perché posso lavorare per un massimo di 14 ore al giorno; all’inizio non avevo detto a nessuno quello che mi era successo, perché se dici una cosa del genere, sei fuori. E infatti poi, mi hanno fatto fuori, per 20 anni; non volevo che la gente sapesse. Nascondevo la mia disabilità perché credevo nessuno avrebbe capito“.

Successivamente, però, anche grazie all’esempio di Michael J. Fox, il quale non ha mai nascosto i propri problemi di salute, Stone ha deciso di cambiare completamente approccio: “Molte persone si lasciano definire dalla propria malattia, ma tu non puoi essere la tua malattia. Io ho perso quasi tutto, la mia carriera, la custodia di mio figlio, il mio matrimonio; ho passato le pene dell’inferno, ma non avrei mai potuto permettere che questo mi definisse. Dovevo reagire e dire: Va bene, adesso cosa faccio?“

Sharon Stone ha dichiarato di aver rischiato di morire a causa di una diagnosi sbagliata; in un’intervista esclusiva al magazine British Vogue, infatti, l’attrice ha ricordato quando, nel 2001, fu vittima di una grave emorragia cerebrale; inizialmente, però, afferma Stone, i medici che l’avevano in cura, a seguito di un primo esame risultato negativo, non le diedero ascolto, ordinando, senza il suo consenso, un intervento chirurgico altamente invasivo

“Dal primo angiogramma [l’emorragia cerebrale] non risultava, e allora i medici si erano convinti che io stessi fingendo. A un certo punto mi sveglio sdraiata su una barella: mi dicono che mi sottoporranno a un’intervento esplorativo al cervello: io non ne sapevo nulla, e non avevo dato il mio consenso. Alla fine, il mio miglior amico che era con me li ha convinti a farmi fare un secondo angiogramma, da cui si è scoperto che l’intero spazio subaracnoideo era pieno di sangue; insomma, era in corso un’emorragia cerebrale, causata dalla rottura di un’arteria vertebrale; se mi avessero mandato a casa, sarei morta. La verità è, che in ambito medico, nessuno dà retta alle donne, specie se nella stanza non è presente un medico donna.”

L’attrice ricorda così il periodo iniziale della sua convalescenza, dopo le dimissioni: “il lato destro della faccia era deformato, e camminavo trascinando a fatica il piede sinistro; avevo anche una grave balbuzie; per i primi due anni, ho avuto anche delle dolorosissime fitte improvvise alla testa, come se qualcuno mi prendesse a pugni”. Grazie a cure adeguate, ora la fase acuta della malattia è passata, ma le sue conseguenze, specie a livello lavorativo, si fanno ancora sentire: “Da allora non ho quasi più lavorato, ho dovuto farmi cambiare il contratto, perché posso lavorare per un massimo di 14 ore al giorno; all’inizio non avevo detto a nessuno quello che mi era successo, perché se dici una cosa del genere, sei fuori. E infatti poi, mi hanno fatto fuori, per 20 anni; non volevo che la gente sapesse. Nascondevo la mia disabilità perché credevo nessuno avrebbe capito“.

Successivamente, però, anche grazie all’esempio di Michael J. Fox, il quale non ha mai nascosto i propri problemi di salute, Stone ha deciso di cambiare completamente approccio: “Molte persone si lasciano definire dalla propria malattia, ma tu non puoi essere la tua malattia. Io ho perso quasi tutto, la mia carriera, la custodia di mio figlio, il mio matrimonio; ho passato le pene dell’inferno, ma non avrei mai potuto permettere che questo mi definisse. Dovevo reagire e dire: Va bene, adesso cosa faccio?“

Facebook Instagram YouTube TikTok X (Twitter) Twitch
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contattaci
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CinemaSerieTV.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.