Shia LaBeouf ha evitato il carcere, ma non le conseguenze legali della violenta rissa scoppiata durante i festeggiamenti del Mardi Gras a New Orleans lo scorso febbraio. Mercoledì 3 giugno 2026, l’attore si è presentato in tribunale e si è dichiarato colpevole davanti alla giudice Juana Lombard, accettando un patteggiamento che chiude definitivamente il caso.
La condanna prevede sei mesi di reclusione con sospensione della pena e due anni di libertà vigilata. LaBeouf dovrà però sottoporsi obbligatoriamente a un programma di riabilitazione per abuso di alcol, oltre a frequentare corsi di sensibilizzazione e gestione della rabbia. Una misura che arriva dopo le ripetute dichiarazioni dell’attore di aver superato i problemi con l’alcol, smentite dai fatti di quella notte.
L’alterco è avvenuto poco dopo la mezzanotte del 17 febbraio presso l’R Bar, nel quartiere Faubourg Marigny di New Orleans. Secondo la ricostruzione delle forze dell’ordine, LaBeouf è stato inizialmente allontanato dal locale dopo aver causato disturbo e mostrato comportamenti aggressivi. A quel punto avrebbe preso a pugni uno degli addetti alla sicurezza che lo stavano accompagnando fuori.
La situazione è rapidamente degenerata quando l’attore è tornato al bar con atteggiamento ancora più minaccioso, mentre si radunava una piccola folla di curiosi. Diversi testimoni sono intervenuti per bloccarlo fisicamente, ma LaBeouf avrebbe ripreso a colpire la stessa persona aggredita in precedenza, per poi sferrare un pugno al naso a un’altra persona presente.
Le immagini diffuse dopo l’incidente mostrano un LaBeouf a torso nudo mentre viene soccorso dai paramedici all’esterno del locale. Successivamente è stato trasportato in ospedale e poi condotto in carcere per la registrazione formale dell’arresto. Il giorno seguente, video ripresi su Bourbon Street lo mostravano mentre esibiva i documenti della sua scarcerazione.
Inizialmente l’attore era stato accusato di tre capi d’imputazione per aggressione. Una delle presunte vittime aveva inoltre caratterizzato l’episodio come un crimine d’odio, sostenendo di essere stata insultata con epiteti omofobi. Il tribunale ha però deciso di non aggiungere ulteriori accuse in questo senso.
Grazie al patteggiamento, LaBeouf si è dichiarato colpevole della sola accusa ridotta di disturbo della quiete pubblica per essere apparso ubriaco in pubblico. In cambio, i pubblici ministeri hanno ritirato le più gravi accuse di aggressione che pendevano su di lui.

Come scrive The Hollywood Reporter, Sarah Chervinsky, avvocato di LaBeouf, ha minimizzato l’accaduto definendolo “Niente più che una banale rissa da bar durante il Mardi Gras”. La legale ha sottolineato come non esistano prove di pregiudizi o discriminazioni, motivo per cui lo stato ha proceduto solo con accuse minori. Ha aggiunto che il suo assistito si è presentato in tribunale desideroso di assumersi la responsabilità per la sua parte nei fatti, e ora intende concentrarsi sulla famiglia, sul lavoro e su nuovi progetti creativi.
L’arresto ha fatto scalpore anche perché arrivato dopo che LaBeouf aveva pubblicamente dichiarato di essere sobrio, attribuendo i comportamenti abusivi del passato proprio ai problemi con l’alcol. L’attore sembra essersi trasferito stabilmente a New Orleans dopo la presunta separazione da Mia Goth.
Durante un recente viaggio a Roma, si è fatto notare per altri due episodi spiacevoli, tra cui un’aggressione verbale nei confronti di una donna, all’esterno di un locale.
