È bufera sui social per Camilla De Pandis, 20 anni, creator milanese seguita da oltre 1,6 milioni di follower su TikTok e più di 700mila su Instagram. La giovane è finita al centro di una polemica dopo aver raccontato, in un vlog pubblicato su YouTube, di aver utilizzato un falso Disability Pass per saltare la fila agli Universal Studios di Orlando, in Florida.
Nel video – poi rimosso e ripubblicato in versione tagliata – De Pandis spiegava come fosse riuscita a entrare nelle attrazioni del parco senza attendere, vantandosi delle proprie “doti di recitazione” usate per “fregare” gli addetti ai controlli. Il Disability Pass è un servizio gratuito pensato per agevolare le persone con disabilità o difficoltà certificate – tra cui problemi di ansia – che consente di accedere alle attrazioni senza affrontare lunghe code e permette l’ingresso anche a un numero limitato di accompagnatori.
Le immagini hanno rapidamente fatto il giro del web, scatenando una pioggia di critiche. Molti utenti hanno condannato il gesto come scorretto e irrispettoso, accusando la giovane di aver finto una disabilità per ottenere vantaggi ma anche di aver normalizzato un certo atteggiamento da furbetti che ha sempre un impatto negativo su chi vive ogni giorno una disabilità reale, costretto spesso ad affrontare barriere e difficoltà di ogni tipo.
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A quel punto De Pandis ha pubblicato un lungo messaggio di scuse, nel quale argomenta che qualcuno l’avrebbe accusata di prendere in giro i bambini down (?) e che saltare la fila non può essere considerato una “presa in giro”
“Ragazzi non ho preso in giro nessuno! Abbiamo sbagliato a fare il pass per saltare la fila e lo ammetto e mi dispiace, ma di certo non ho preso in giro i bambini down anche perché non c’è un nesso logico e nessuno ha nominato disabilità per prendere in giro, è stato fatto con immaturità, presi dal momento e sono dispiaciuta di questo, infatti ho rimosso quella parte per evitare di normalizzare una cosa sbagliata, però non trovo nemmeno giusto mettermi parole in bocca mai utilizzate, chiedo scusa se è passata come presa in giro perché assolutamente non era quello!
Lo sono sempre stata a contatto in prima persona e con persone a me vicini di diverse disabilità e non avrei nessun motivo di prendere in giro qualcuno, il tutto era unicamente collegato al “saltare la fila” il che non è comunque giustificabile, ma nemmeno comparabile a prendere in giro qualcuno”
Quando su Instagram l’hanno accusata di aver cancellato i commenti più critici, l’influencer ha replicato ad una commentatrice, tornando sulla questione di “bambini down” e spiegando di aver eliminato i commenti a suo dire diffamatori.
“No, ho risposto ad altri commenti scusandomi, elimino i commenti con informazioni false, diffuse solo con lo scopo di diffamarmi, nessuno ha mai preso in giro bambini down o con disabilità, la bravata è stata fatta con lo scopo del flash pass, comunque sbagliato e motivo per cui mi sono scusata e ho tolto quella parte dal vlog, ma le accuse che mi sono state fatte sono molto gravi ed inventate.”
Tra i commenti su Instagram, una donna disabile le ha scritto:
“Cami con tutto il rispetto ma con il discorso del pass mi sei scesa, ti credevo più intelligente. Questa è l’ennesima dimostrazione che pur di divertirsi si fa la qualsiasi. Non condanno nessuno io e so che non sei l’unica a fare queste cose, ma il tutto è stato fatto con il telefono in mano e con una nonchalance rendendo la cosa normale. Eliminando la parte del video dopo 10 giorni non cambia niente perché l’abbiamo visto. Sei un personaggio pubblico e devi stare attenta il triplo a quello che pubblichi.”
Nel mare di critiche e dei “ti amo” delle fan più esagitate, qualcuno ha provato a difenderla in maniera un po’ pretestuosa, sostenendo che per i suoi problemi di salute avrebbe comunque potuto avere diritto al pass:
“Per il problema di salute che ha, Camilla avrebbe potuto richiedere il disability pass, certo, ma non tutti se la sentono di raccontare la propria storia o condividere aspetti così personali con degli estranei. Ogni tanto dovremmo provare a guardare entrambe le facce della medaglia e metterci nei panni degli altri.”
De Pandis in realtà ha raccontato più volte di soffrire di una rara malattia genetica cronica (non specificata) diagnosticata all’età di 11 anni, per la quale ha subito un intervento chirurgico alla testa e deve sottoporsi a controlli periodici. Una malattia che però, a giudicare dai contenuti che condivide sui social, non le impedisce di fare una vita piena e soddisfacente.
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Classe 2005, Camilla De Pandis ha frequentato il liceo scientifico a Milano e ha completato parte degli studi in Florida. Come riporta Rai News, sin da giovanissima ha iniziato a costruire la propria presenza online, parlando di viaggi, vita quotidiana, body positivity e autostima.
