Simone Annicchiarico è il figlio di Walter Chiari e di Alida Chelli, ma nella sua vita c’è stato anche un altro uomo che ha avuto un ruolo importante: Pippo Baudo. Il conduttore ha spiegato in diverse occasioni di considerarlo un secondo padre, una presenza fondamentale soprattutto negli anni della sua adolescenza. Baudo è stato infatti il compagno di sua madre Alida per circa sette anni, tra gli anni ’70 e i primi anni ’80.
Il legame tra i due è nato quindi all’interno della famiglia e si è consolidato negli anni. Simone ha raccontato a Oggi quanto fosse stretto il rapporto con Baudo durante la sua giovinezza:
“Negli Anni Ottanta vedevo Pippo Baudo più di mio padre, Walter Chiari. Così come in quel periodo l’ho vissuto più io di Tiziana, sua figlia. Vivevamo insieme, lui lavorava tanto. Alla sera tornava distrutto e diventava la mia vittima. Lo prendevo a calci nel sedere, sì, ero l’unico che poteva prendere a calci Pippo Baudo! Da ragazzino ero un vulcano di idee, di scherzi, di stupidaggini e lui si divertiva come un pazzo, non vedeva l’ora che facessi una cavolata per riderci sopra”
Tiziana Baudo, figlia di Pippo, è coetanea di Simone: sono infatti nati entrambi lo stesso anno. In quegli anni, però, Simone trascorreva molto tempo con il conduttore, che era diventato una presenza quotidiana nella sua vita. Anche dopo la fine della relazione di Baudo con Alida Chelli, il rapporto tra Simone e Pippo non si è interrotto. Il conduttore continuò a essere presente e a dargli consigli anche nelle scelte importanti.

A metà degli anni ’80, per esempio, Baudo gli suggerì di fare un provino per entrare nelle giovanili della Lazio. Ma soprattutto lo “salvò” consigliandogli un percorso scolastico adatto a lui. Simone infatti si era iscritto allo scientifico perché voleva seguire una ragazza per la quale aveva una cotta: “Dopo le medie, mi ero iscritto al liceo scientifico. Una settimana prima dell’inizio della scuola, ero a casa a disegnare. Pippo passa dietro e mi dice: “Ma questo disegno è bellissimo, ma che c’entri tu con lo scientifico, devi andare all’artistico!”. E il giorno dopo andò personalmente a iscrivermi. E io l’ho ringraziato tutta la vita”
Come ricorda Perizona, lo stesso Baudo ha raccontato il loro rapporto durante una puntata di Vieni da me, il programma condotto da Caterina Balivo. Parlando di Simone, spiegò:
“Sono stato quasi un padre per lui, perché io avevo come compagna Alida e c’era mia figlia Tiziana a Roma e si aggiunse Simone. L’ho cresciuto, lo portavo a scuola, lo accompagnavo, veramente come un padre. Mi è molto affezionato. Quando viene a Roma e ha un momento di libertà viene subito a trovarmi, mi abbraccia e mi stringe forte come un secondo papà e io gli voglio molto bene”
In quell’occasione Simone Annicchiarico gli inviò anche un videomessaggio nel quale ricordò alcuni momenti della sua giovinezza trascorsa insieme a Baudo, tra risate, partite di calcio e occasioni vissute fianco a fianco:
“Abbiamo passato tutti gli anni Ottanta insieme, ci siamo divertiti come matti, io sono stato benissimo con te. Ti voglio ringraziare perché hai voluto bene e hai amato una donna difficile e complicata come mia madre e poi perché a me mi hai fatto divertire tanto Pippo, di notte ci guardavamo le partite di calcio, mi hai portato a vedere per la prima volta in vita mia un concerto a Taormina, mi hai fatto conoscere personaggi straordinari da Lucio Dalla a Carlo Verdone”

Nel suo messaggio, Simone ricordò anche un episodio particolarmente curioso, che racconta bene la confidenza che aveva raggiunto con Baudo. Durante una vacanza a Lampedusa, quando aveva 14 anni, il conduttore arrivò a giocare per lui una partita di calcio indossando i suoi vestiti:
“Hai giocato per me a Lampedusa una partita di calcio, 90 minuti con la mia roba (avevo 14 anni) con i pantaloncini che ti arrivavano all’inguine. Pippo ti voglio un bene, tu non sei stato come un padre per me, tu sei stato di più, sei stato un grandissimo amico”.
Al settimanale Oggi ha raccontato anche che durante una vacanza in Puglia si presero i pidocchi, lui, Baudo e Alida Chelli. “Ma io gli dicevo: “Tranquillo, i pidocchi capiranno che nella tua testa è tutto trapiantato, sono solo case finte, e scapperanno”
Simone e Pippo condivisero anche momenti importanti, come quando nell’87 Baudo passò a Mediaset.
“Quando gli era arrivata la proposta di Berlusconi, ne abbiamo parlato nella mia cameretta, lui su un letto, io sull’altro. Gli avevo consigliato di andare, vista la cifra. Tanto quando ti rompi le scatole, torni in Rai e ti accoglieranno a braccia aperte. E così è stato”
Aneddoti cche per certi aspetti ricalcano anche alcuni dei racconti fatti recentemente da Tiziana Baudo, restituendo il ritratto di un uomo molto presente nella vita dei ragazzi che gli sono stati accanto, fossero figli biologici o acquisiti.
