Il content creator Falconero, al secolo Davide Persiani, è intervenuto sui social dopo la diffusione di alcuni meme che sottolineano la sua somiglianza con Youssef Siher, l’uomo ritenuto amministratore della pagina Instagram e del gruppo Telegram Movimento 17 ottobre, fermato sabato a Milano. Persiani ha preso le distanze dai contenuti che associano il suo volto a quello dell’uomo, spiegando perché, a suo avviso, non si tratti di semplice ironia.
Nelle sue storie Instagram ha condiviso un meme con una sua foto accompagnata dalla scritta “Facciamo girare la faccia di Youssef Siher, potenziale terrorista”, criticando duramente l’iniziativa.
“Il confine tra ironia e buon gusto è molto sottile, e credo sinceramente che questa volta sia stato superato”, ha scritto Falconero. “In un periodo di tensioni e violenza credo che sarebbe opportuno cercare di alleggerire il clima, senza rischiare di fomentare ulteriormente gli animi”.
Il creator ha poi chiarito di non essere contrario agli scherzi, ma di ritenere che in questo caso sia stata oltrepassata una linea: “Come molti sanno amo lo scherzo e sono fortemente autoironico ma al contempo ritengo ci siano confini che non andrebbero superati. Trovo questo post davvero di cattivo gusto e mi sento dunque di prendere fortemente le distanze da contenuti simili”.
Persiani ha inoltre richiamato l’attenzione sulla responsabilità di chi pubblica contenuti online: “Al netto della legittima ricerca di visibilità e attenzioni, credo che sarebbe sempre opportuno conservare un minimo senso di responsabilità quando si posta qualcosa online”.
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In un’ulteriore precisazione, Falconero ha risposto a chi gli ha suggerito di prenderla con una risata, distinguendo la semplice osservazione della somiglianza dall’associazione con una persona coinvolta in un’indagine.
“Ci tengo a fare una piccola aggiunta in risposta ad alcuni “fatti una risata”. La risata me la posso anche fare se si parla di somiglianza (che io stesso ho notato), ma un conto è dire “somigli a”, un altro è cercare di far passare l’idea che la mia faccia sia quella di una persona attualmente indagata”.
Il timore, ha spiegato, è che qualcuno possa scambiare il meme per una notizia vera, con possibili conseguenze anche per i suoi familiari.
“Non sono un cantante, un attore o qualcuno che tutti conoscono perciò in casi come questi c’è il concreto rischio che qualcuno a una cosa simile ci possa effettivamente credere. E per tutelare me e soprattutto la mia famiglia dal possibile “matto di turno”, il “fatte una risata” purtroppo non è una strada percorribile. Tutto qui.”
Non mi sento bene https://t.co/tHHbCU7Y9t
— 🅶🅾🅻🅳🅰🅽🅸🅶🅰 (@Goldaniga__) October 25, 2026
