Stan Lee, volto iconico della cultura dei fumetti e creatore di personaggi indimenticabili come Spider-Man, Iron Man e Daredevil, tornerà in scena quasi sette anni dopo la sua scomparsa terrena.
Al Comic-Con di Los Angeles, che si terrà dal 26 al 28 settembre, sarà infatti protagonista un suo ologramma animato dall’intelligenza artificiale, in grado di dialogare con i visitatori, contenuto all’interno di uno stand appositamente predisposto.
An AI Stan Lee hologram will be placed at LA Comic Con to speak to guests. pic.twitter.com/iH2fNxx99L
— DiscussingFilm (@DiscussingFilm) September 20, 2025
Il cuore dell’iniziativa è la “Stan Lee Experience”, un’area di quasi 140mq accessibile con un biglietto tra i 15 e i 20 dollari, a seconda che il tagliando venga acquistato in anticipo o sul posto. All’interno, i fan potranno accedere a specificicontenuti a pagamento: scattare foto con l’ologramma o vivere una conversazione personale di tre minuti con la proiezione digitale del fumettista, grazie al supporto dell’intelligenza artificiale.
L’ologramma è stato realizzato da Proto Hologram, azienda già nota per installazioni legate a The Conjuring e Minecraft, in collaborazione con Hyperreal, specializzata in avatar estremamente realistici.
Bob Sabouni, responsabile dei programmi legacy di Stan Lee per Kartoon Studios ed ex dirigente Marvel, ha chiarito a THR che l’AI vocale implementata nello stand rifletterà l’essenza di Lee come persona
“Non metteremo in bocca a Stan parole che non siano in linea con il modo in cui si esprimeva in vita. Grazie a decenni di registrazioni, siamo stati in grado di costruire una voce a lui sempre fedele nello spirito, nel contesto e nelle intenzioni.”
Il progetto, tuttavia, non è privo di controversie. Sui social, le reazioni si sono divise, come riporta l’articolo sopra linkato: alcuni lo considerano un omaggio affascinante e persino “la prima vera buona applicazione dell’AI”, immaginando possibili camei digitale anche nei futuri film Marvel. Per altri, invece, l’uso postumo della sua immagine è una pratica discutibile, percepita come “sfruttamento del suo fantasma” o “monetizzazione della memoria”. Non mancano commenti duri che definiscono l’esperienza “disgustosa” o “irrispettosa”.
Nonostante le polemiche, l’ologramma non rimarrà però confinato alla sua area esclusiva: gli organizzatori hanno anticipato che potrebbe comparire a sorpresa in altre zone della convention, magari introducendo i panel più importanti.
A proposito di eventi “nerd”, vi ricordiamo che a Milano è stata appena inaugurata la mostra su Harry Potter.
