Stefano Bettarini oggi ha 53 anni e vive lontano dai riflettori, dopo 17 anni di carriera nel calcio professionistico e altrettanti nel mondo della tv. L’ex difensore, oggi vive a Viareggio con la compagna Nicoletta Larini, fashion influencer di 22 anni più giovane e ha raccontato al Corriere un presente sereno, fatto di scelte consapevoli, priorità familiari e investimenti immobiliari che negli anni gli hanno permesso di raggiungere una stabilità tale da potersi permettere di “non lavorare”. Su questo percorso – non privo di errori e “sciocchezze” – e sul suo rapporto con il calcio, la tv e la vita privata, Bettarini si è raccontato senza filtri.
È lui stesso a definire questo periodo come la somma di ciò che ha seminato:
“Posso ritenermi più che soddisfatto per essere arrivato a giocare per 17 anni tra i professionisti negli anni in cui esistevano mostri veri in Serie A e B. E poi essermi divertito nelle mirabolanti avventure del mondo televisivo per altri 17 anni quando ancora la tv veniva guardata davvero facendo ascolti in termini di share al 32%. Come descrivo quindi questo mio momento? Mi godo ciò che negli anni ho seminato e mi diverto tanto. Non mi stancherò mai di questo”.
Adesso la sua priorità è una sola: la madre, dopo la morte del padre Mauro nel dicembre 2024.
“Sarò sincero, l’unico vero progetto, il più importante che mi preme seguire è mia madre e fare sì che possa stare al meglio possibile, il resto è solo un contorno in questo momento. Qualcosa che bolle in pentola c’è sempre, ma ripeto: la priorità adesso è la mia mamma”.
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Sul fronte della vita privata, Bettarini preferisce non esporsi. Con Nicoletta Larini la storia prosegue da otto anni, malgrado i pronostici iniziali: “Abbiamo messo a tacere i gufi. Ci dicevano che saremmo durati sei mesi, stiamo insieme da otto anni. È un dono”. Con Simona Ventura, invece, conferma rapporti sereni: “I figli ormai sono grandi e non dobbiamo più fare la famiglia allargata”. La ex coppia ha avuto due figli, Niccolò e Giacomo. Oggi Simona è sposata con Giovanni Terzi.
Quanto alla frase sul “non lavorare”, Bettarini conferma lo spirito provocatorio:
“Fossi stato più diplomatico e favorevole agli inchini sarei ancora nel calcio ma ancora di più in tv, ma “Quello che ho in pancia ho in bocca” si dice dalle mie parti e questo non me lo toglierà dalla testa nessuno. Molti mi stimano ancora per essere “dannatamente vero”. Potrei rispondere alla domanda “curo i miei interessi”. La mia voleva però essere una provocazione alle domande troppo spesso scontate e poco interessanti”.
Gli investimenti immobiliari sono parte della sua solidità economica:
“Come ogni imprenditore il rischio c’è e anch’io ho fatto le mie sciocchezze, però è tutta esperienza che aiuta a migliorare. Diffidate da chi dice di non farne mai. È un bugiardo”.
Il calcio lo segue, ma a modo suo: “Quando guardo le partite tolgo l’audio, proprio perché trovo che qualcuno sia insopportabile, ripeto qualcuno. Di altri ho molta stima ma non trovo elegante fare i nomi”.
Sulla possibilità di tornare nel settore è realista: “Mai dire mai, mi farebbe piacere, ma con i palinsesti di oggi la vedo improbabile. Il ruolo in cui mi vedo sarebbe quello dell’opinionista, del co-conduttore o dell’inviato”.
Dalla tv si è allontanato per un motivo preciso: “Ciò che mi ha stancato è essere usato”. E se dovesse tornare? “Solo per parlare di calcio. È la mia risposta definitiva”.
