Stella stellina, brano con cui Ermal Meta è in gara a Sanremo 2026, racconta la storia di una bimba uccisa dalle bombe a Gaza. Nel parlare del significato della canzone, Meta ha spiegato che il punto di vista dell’io narrante è esterno, e aiuta a delineare con chiarezza quasi documentaristica la sorte della piccola vittima, compianta dagli occhi di un adulto.
“Stella Stellina racconta di una bambina di Gaza, una bambina senza nome. Nasce dalla consapevolezza che tutto quello che vediamo forse non è capace di raccontarci la portata di questa tragedia. La voglia era quella di provare a vederla da un punto di vista, di raccontarla da un punto di vista di un adulto che la vive dall’interno e che racconta di questa bambina che è simbolo della speranza, una speranza che affievolisce sempre sempre di più.
È un dovere non non voltarsi dall’altra parte ed è un dovere far sì che un popolo che è sulla bocca di tutti non sia dimenticato”.
Ecco di seguito il testo della canzone, che contiene un'”omaggio a De André” nell’ultimo verso (la citazione è da La canzone di Marinella, ndr]
“Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho trovato la tua bambola
Mi è sembrato di vederti ancora
Eri così piccola
La stringevi fino a sera
È passata già un’eternità
O solamente un’ora
Da quando nel cielo una nuvola
Risale dalla tua casa
Dalla mia casa
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Ho cercato di strapparmi il cuore
Perché senza non si muore
Ma ho avuto paura nel mentre
Di non sentire più niente
Ho pensato anche di scappare
Da una terra che non ci vuole
Ma non so dove andare
Tra muri e mare non posso restare
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina si attende primavera
Ma non c’è quel che c’era
Non ci sei più tu
Fiori in un cortile con le pietre intorno
Come le farfalle hai vissuto un giorno
Figlia di nessuno, melodia di un canto
Quello della gente che ti ha amato tanto
Oh, mia bambina, la notte è nera nera
La rabbia e la preghiera non basteranno più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Stella stellina
La notte si avvicina
Non basta una preghiera
Per non pensarci più
Dalla collina verrà una primavera
Nel vento della sera ci sarai pure tu
Non ti ho dimenticato
Aspetto il tuo ritorno
Come le farfalle
Hai vissuto solo un giorno”
A proposito di Gaza, qui vi raccontiamo la storia di Renad Attallah, la bambina palestinese fuggita dalla Striscia e del suo sogno di diventare chef.
