Le indagini su Salim El Koudri, l’uomo responsabile della strage nel centro di Modena, stanno portando alla luce dettagli che delineano un profilo di profonda instabilità psichica: Il suo legale, l’avvocato Fausto Giannelli, descrive un quadro di estrema confusione mentale, evidenziato da una scia di comunicazioni digitali tanto bizzarre quanto inquietanti, che gli inquirenti stanno faticosamente ricomponendo
Da un lato, come riporta Il Resto del Carlino, El Koudri inviava email alle basi Nato non solo per informarsi sull’arruolamento, ma chiedendo con un’insistenza quasi infantile dettagli sui menù delle mense militari; dall’altro, sfogava sui social il proprio livore contro Chiara Ferragni e chiunque accumulasse ricchezze in modo da lui giudicato “immeritato”.
E sebbene il contenuto testuale esatto di questi attacchi non sia stato reso pubblico, anche a causa dell’immediato oscuramento dei profili social dell’attentatore da parte di Meta, essi appaiono come frammenti di una mente sconnessa che la Procura ha deciso di non legare a una matrice terroristica, escludendo l’aggravante dell’eversione per mancanza di elementi concreti.
Una dovuta premura che non ha impedito però all’odio social di scatenarsi in tutta la sua virulenza: le sconsiderate azioni del 31enne sono infatti diventata terreno fertile per una narrazione alimentata da portali della galassia anti-islam come Vox News. Ignorando deliberatamente le valutazioni degli esperti e degli investigatori, il sito ha trasformato il drammatico episodio di un uomo in preda a un disturbo schizoide in un atto di “jihad individuale“, utilizzando screenshot di vecchi post in arabo – dalla provenienza ignota e non verificata – per gridare al complotto delle autorità e alla presunta censura dei media mainstream.
Una strategia di stravolgimento della realtà fattuale peraltro ben nota alle aule di giustizia: come riporta Livorno Today, il gestore del blog, un 47enne residente a Portoferraio, è infatti finito a processo, nel novembre dello scorso anno, davanti al Tribunale di Livorno per rispondere di accuse pesantissime tra cui diffamazione, propaganda di idee fondate sull’odio razziale ed etnico e istigazione a commettere atti di violenza per motivi razziali, reati contestati in seguito a una sistematica campagna d’odio condotta tra il 2018 e il 2019 contro associazioni come Baobab Experience e la Comunità di Sant’Egidio.
‘Perché hanno oscurato tutti i profili social dell’attentatore di Modena Salim El Koudri?”
Più che lecita la domanda che pone ROBBY GIUSTI ⬇️#Modena pic.twitter.com/EUaiWddOBT— Virna (@Virna25marzo) May 17, 2026
La vicenda di Modena conferma così un modus operandi seriale, dove la tragedia umana viene cannibalizzata per alimentare una propaganda ideologica che nulla ha a che fare con la verità dei fatti
