Lino Banfi ha compiuto 90 anni lo scorso luglio e, ripensando alla sua lunga carriera, ha ammesso di avere qualche rimpianto per tutto ciò che non è riuscito a fare nella vita privata. Ospite di Verissimo nella puntata di domenica 25 ottobre, l’attore ha raccontato a Silvia Toffanin di aver dedicato così tanto tempo al lavoro da rinunciare a esperienze che oggi gli sarebbe piaciuto condividere con la moglie Lucia Zagaria, scomparsa nel 2023. Dai viaggi all’estero a una semplice crociera insieme, sono tante le cose rimandate per anni e che, alla fine, non hanno più trovato spazio nella loro vita.
“Non sono felicissimo della vita che ho avuto“, ha confessato Banfi, sorprendendo la conduttrice con una riflessione che contrasta con l’immagine di un uomo capace di regalare sorrisi a intere generazioni. L’attore ha spiegato di non aver mai fatto un bel viaggio per piacere, di non aver avuto occasione di visitare davvero altri Paesi e di non essersi mai concesso una crociera con Lucia, né successivamente con i figli Rosanna e Walter. Piccole e grandi esperienze che, guardandosi indietro, si rende conto di aver sacrificato per una professione diventata sempre più impegnativa.
Il successo, infatti, era arrivato dopo anni di difficoltà economiche e sacrifici condivisi proprio con Lucia. Quando finalmente le opportunità lavorative avevano cominciato a moltiplicarsi, Banfi aveva cercato di accettarne il più possibile. A Verissimo ha ricordato che in alcuni periodi arrivava a girare quattro film contemporaneamente, passando da un set all’altro e cambiandosi d’abito direttamente in automobile. Tutti volevano la sua presenza e quel particolare modo di parlare che lo avrebbe reso riconoscibile al grande pubblico. Un ritmo che gli ha permesso di costruire una carriera straordinaria, ma che gli ha lasciato poco tempo per dedicarsi ad altro.
Ripensando a ciò che non ha fatto, Banfi ha però cercato di ridimensionare i rimpianti con la sua consueta ironia. Ha spiegato di non aver mai imparato nemmeno a nuotare, semplicemente perché non ne ha avuto il tempo, e di essersi chiesto spesso quanto siano davvero indispensabili certe esperienze. Non vuole considerare la propria vita incompleta soltanto perché non è riuscito a fare tutto quello che altri hanno fatto. Dopo aver elencato le occasioni perdute, infatti, ha concluso che non esiste alcun obbligo di viaggiare, andare in crociera o imparare a nuotare per poter essere soddisfatti del proprio percorso.
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Nell’intervista è tornato anche il ricordo di Lucia, la donna con cui ha condiviso oltre sessant’anni di matrimonio. Banfi si è commosso parlando della sua forza e della determinazione con cui lo aveva sostenuto anche nei momenti più complicati della carriera. Prima del successo, ha ricordato, c’erano stati periodi nei quali mancavano persino i soldi per fare la spesa, ma Lucia non aveva mai voluto contrarre debiti nei negozi. Era stata lei a incoraggiarlo a non arrendersi quando lui stesso pensava di abbandonare il mestiere di attore. “Quello che mi manca adesso è questa sua forza, questa sua perseveranza”, ha confessato.
Nonostante i rimpianti, Banfi ha ricordato anche quanto sia stato gratificante vedere il proprio linguaggio entrare nell’immaginario popolare. A questo proposito ha citato Papa Francesco, con il quale aveva costruito un rapporto di amicizia, ricordando che il Pontefice gli aveva predetto quanto il suo particolare vocabolario sarebbe diventato familiare agli italiani. L’attore ha poi concluso la sua partecipazione a Verissimo con un momento più leggero, dedicando a Silvia Toffanin una poesia scritta appositamente per lei, intitolata Cara Silvia ti scrivo.
