Momenti di paura questa sera al Teatro Carlo Gesualdo di Avellino, dove era in corso il concerto di Massimo Ranieri. Lo spettacolo Tutti i sogni ancora in volo, previsto inizialmente per lo scorso aprile e poi rinviato, era appena iniziato quando alle 21:49 una scossa di terremoto ha attraversato la sala.
Il sisma, di magnitudo 4.0 con epicentro nel territorio del comune di Montefredane, è stato registrato a una profondità di circa 14 chilometri. La scossa è stata avvertita distintamente non solo ad Avellino, ma in gran parte della Campania, raggiungendo anche Napoli, Caserta, Salerno e Benevento.
All’interno del teatro Gesualdo, che si trova in piazza Castello, non tutti gli spettatori si sono accorti immediatamente del movimento tellurico. In un primo momento il pubblico è rimasto seduto, senza comprendere subito cosa stesse accadendo. Pochi istanti dopo però, in platea si sono resi conto di ciò che era appena successo.
Per motivi di sicurezza, lo spettacolo è stato sospeso in via precauzionale e sono intervenuti immediatamente i vigili del fuoco, che hanno disposto l’evacuazione della sala. Tutti gli spettatori sono stati fatti uscire ordinatamente all’esterno del teatro, senza scene di panico.
Il concerto di Massimo Ranieri che era stato già annullato ad aprile, perché capitava in concomitanza con le esequie di Papa Francesco, è stato definitivamente annullato anche per questa sera. Non sappiamo se Ranieri è supestizioso, ma sicuramente due show annullati di seguito, gli avranno dato da pensare.
Secondo quanto si apprende dalle autorità locali, non si registrano feriti né danni alla struttura del teatro Gesualdo. Come riporta Il Mattino, anche nel comune di Montefredane, epicentro della scossa, il sindaco ha confermato che non sono stati segnalati danni, pur sottolineando che la popolazione si è riversata nelle strade per precauzione e che sono state avviate tutte le verifiche necessarie.
“È stata fortissima. La paura è stata notevole. Siamo tutti in strada e abbiamo avviato altre verifiche. Non avremmo mai immaginato una scossa così forte. La gente è preoccupata e spaventata, da ieri le scosse non si fermano”
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha confermato che il sisma è riconducibile alle faglie dell’Irpinia, zona storicamente interessata da attività sismica. Le autorità locali hanno continuato a monitorare la situazione per tutta la serata, in attesa di eventuali repliche.
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