Tony Effe si mette alla prova in Cina tentando di rompere mattoni a mani nude, cimentandosi in una dimostrazione che richiama una delle pratiche più spettacolari delle arti marziali. Il rapper, impegnato in una trasferta con lo youtuber Ale Della Giusta, sta documentando sui social un viaggio scandito da allenamenti, corse e nuove sfide fisiche. Il tentativo del rapper è stato riportato dai media, con un video che mostra i vani tentativi del rapper nello spezzare il mattone, con conseguenze surreali, bestemmie comprese
La pratica a cui rimanda il gesto si chiama tameshiwari, parola giapponese traducibile come «prova di rottura». Consiste nel spezzare tavolette, tegole, mattoni e altri materiali rigidi utilizzando diverse parti del corpo, generalmente le mani o i piedi. È associata soprattutto al karate, ma dimostrazioni analoghe sono diffuse in altre discipline, tra cui il taekwondo e il Tang Soo Do.
Per capire la natura di questa pratica bisogna distinguere le sue radici dalle forme moderne con cui è diventata popolare. Il tameshiwari appartiene alla tradizione delle arti marziali giapponesi, ma non esiste una singola data d’origine universalmente riconosciuta. Le tecniche di condizionamento del corpo e le dimostrazioni di potenza si sono sviluppate in contesti diversi; nel karate contemporaneo, la rottura di materiali è diventata anche uno strumento esibitivo e, in alcune competizioni, una prova regolamentata.
Dietro l’apparente semplicità del gesto c’è, però, una questione di tecnica e di fisica. Uno studio pubblicato nel 2025 sulla Revista Brasileira de Ensino de Física ha analizzato la rottura delle tavolette nel karate attraverso concetti come forza d’impatto, accelerazione, pressione e resistenza dei materiali. La ricerca mostra che il risultato non dipende esclusivamente dalla forza muscolare: contano anche la velocità del colpo, la superficie su cui si concentra l’impatto e le caratteristiche strutturali dell’oggetto. Nel caso del legno, per esempio, l’orientamento delle fibre può cambiare sensibilmente la forza necessaria a provocarne la rottura.
