Un anello con tre brillanti, dal valore stimato di almeno 30mila euro, è stato ritrovato in un bagno di Montecitorio e restituito alla sua proprietaria. Non si conosce l’identità della donna che lo aveva smarrito, ma quel che è certo è che non si tratta di una deputata. A trovare il gioiello è stata Simonetta Matone, parlamentare della Lega, che ha scelto di consegnarlo agli assistenti della Camera affinché fosse custodito in sicurezza fino al recupero da parte della legittima proprietaria.
La vicenda si è conclusa nelle scorse ore, quando la donna si è presentata negli uffici di Montecitorio per riprendere possesso dell’anello. In precedenza, Matone aveva raccontato di averlo affidato ai commessi, che avevano provveduto a metterlo in cassaforte.
Il gioiello non è passato inosservato alla parlamentare, che inizialmente non si era accorta della sua presenza nel bagno. “Nel bagno all’inizio non lo avevo visto”, ha raccontato Matone, descrivendo poi l’oggetto trovato:
“Era questa cosa bellissima, un anello con un brillante quadrato al centro e due laterali su una base di oro bianco”.
Come ha raccontato a Repubblica, ha chiesto alle colleghe “più imbellettate, che sono solite portare gioielli preziosi” se avessero smarrito qualcosa, senza però ricevere risposte utili. A quel punto ha deciso di consegnare il monile ai commessi. “I colleghi mi hanno detto che sono una pazza, che lo dovevo tenere”, ha riferito, commentando anche la reazione al suo gesto: “Esistono ancora le persone oneste”.
La procedura è stata formalizzata con un verbale. “A quel punto ho fatto il verbale e l’ho consegnato ai commessi che hanno chiamato il responsabile sicurezza che l’ha preso in consegna per metterlo in cassaforte”. La parlamentare ha inoltre precisato che “Quella toilette viene usata anche da chi arriva ospite della Camera dalla galleria dei presidenti”.
Matone, che prima di entrare in politica ha lavorato a lungo come magistrato, aveva riassunto così il motivo della sua scelta:
“Il mio gesto è una cosa normale, ho fatto il magistrato tutta la vita forse questo fa la differenza”.
Quello dell’anello non è un episodio isolato. Tra gli oggetti che vengono dimenticati nei palazzi parlamentari ci sono oggetti preziosi o dal costo importante. Tra i casi ricordati c’è quello del cappotto della senatrice del M5S Cinzia Leone. Nel 2022, durante le votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica, la parlamentare aveva denunciato sui social la scomparsa del proprio indumento, esprimendo tutta la sua amarezza. La storia si era poi conclusa diversamente da quanto temuto: circa una settimana dopo, il cappotto era stato ritrovato dai commessi e non aveva mai lasciato la Camera.
