Guillermo del Toro non ha mai nascosto la sua ossessione per il soprannaturale, ma in una nuova intervista concessa al Guardian il regista di La forma dell’acqua è tornato a parlare apertamente delle esperienze inspiegabili che sostiene di aver vissuto nel corso della sua vita. Tra fantasmi, presenze e persino un UFO avvistato da adolescente, il cineasta messicano ha raccontato episodi che, a suo dire, hanno influenzato profondamente il suo immaginario artistico.
Del Toro ha spiegato che il suo primo incontro con qualcosa di inspiegabile risale all’infanzia, quando viveva a Guadalajara, in Messico. Aveva appena 11 anni quando iniziò a percepire quella che ritiene fosse la presenza del suo defunto zio.
Secondo il regista, l’uomo gli aveva promesso prima di morire che sarebbe tornato per “dargli un segnale” nel caso esistesse davvero qualcosa dopo la morte. Tempo dopo, Del Toro racconta di aver sentito nella stanza dello zio un suono persistente, simile a un sospiro.
Quell’esperienza lo colpì così tanto da diventare fonte d’ispirazione per La spina del diavolo, horror del 2001 ambientato durante la guerra civile spagnola in cui compare il fantasma del giovane Santi.

Tra i racconti più sorprendenti dell’intervista c’è anche quello relativo a un presunto avvistamento UFO. Del Toro sostiene di aver visto un oggetto non identificato nel cielo quando aveva 14 anni. Il regista ha precisato di non essere stato solo in quel momento: con lui, ha detto, c’era anche un amico che avrebbe assistito alla stessa scena.
“Quando succedono queste cose si crea una crepa”, ha spiegato. “Senti il mistero dell’universo precipitarti addosso”.
Pur definendosi una persona scettica, Del Toro sostiene che alcune esperienze siano così forti da alterare completamente la percezione della realtà. La fascinazione del regista per il paranormale non si è mai esaurita. Nell’intervista ha infatti rivelato di essere attualmente alla ricerca di una casa infestata nel Regno Unito.
Per Del Toro esistono “terre magiche” nel mondo e l’Inghilterra, a suo dire, sarebbe proprio “la terra dei fantasmi”.
Il regista ha raccontato a The Guardian anche altri episodi inquietanti vissuti negli anni. Durante i sopralluoghi per Lo Hobbit in Nuova Zelanda, ad esempio, ha detto di aver sentito nella sua stanza d’albergo il caos sonoro di un omicidio, come se stesse avvenendo attorno a lui.
Più recentemente, durante le riprese del suo Frankenstein, soggiornò in uno storico hotel di Aberdeen, in Scozia. In quel caso non parlò apertamente di fantasmi, ma disse di aver avvertito “un’atmosfera opprimente” all’interno dell’edificio.
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