Nel film 50 volte il primo bacio, uscito nel 2004, Drew Barrymore interpretava Lucy Whitmore, una donna affetta da amnesia anterograda. Vent’anni dopo, l’attrice, ora anche conduttrice tv, ha incontrato una persona con una condizione sorprendentemente simile a quella del suo personaggio. Il 23 aprile, durante il suo talk show, Barrymore ha ospitato Nesh Pillay, giornalista canadese di 35 anni, protagonista della docuserie 50,000 First Dates: A True Story (disponibile su Prime Video) che racconta la sua vita segnata da una grave perdita di memoria a breve termine.
@pillay.nesh Cats out of the bag. Watch me on @thedrewbarrymoreshow TOMORROW 4/23. Thank you ALL for your love and support on this journey and thank you @Drew Barrymore and @Valerie for being Queen Icons ❤️ If you haven’t seen #50KFirstDates ♬ Ribs – Lorde
Barrymore, nel presentare la storia della giornalista al suo pubblico, ha detto: “Pensavo che fosse una storia impossibile, invece forse non lo è”. Nel film in cui recitava accanto ad Adam Sandler, il personaggio di Barrymore si svegliava senza ricordare nulla del giorno precedente.
Pillay ha spiegato come fin da giovane abbia subito numerosi traumi cranici, incluso un incidente d’auto in Sudafrica. Ma è stato solo tre anni fa che la sua condizione ha preso una piega drammatica: al risveglio da un sonnellino pomeridiano, ha iniziato a non riconoscere il proprio compagno né a ricordare di avere una figlia. “Ho pensato che il mio fidanzato fosse in realtà il mio autista Uber,” ha raccontato. Da quel momento, la sua memoria si “azzera” ogni minuto, costringendola a vivere in una confusione costante.

Come ci ricorda People, nonostante le visite mediche iniziali minimizzassero il problema o la accusassero addirittura di fingere, solo grazie alla produzione del documentario è riuscita a ottenere finalmente delle risposte.
Pillay ha infatti scoperto che molte delle vie neurali del suo cervello sono danneggiate e che soffre anche di atrofia cerebrale: il suo cervello è più piccolo del normale, con vaste aree di tessuto cerebrale morto. “Passo molto tempo a chiedermi cosa sia reale e cosa no” ha confessato a Barrymore.
Il documentario non si limita a raccontare una storia d’amore romantica, anzi, la decostruisce. Pillay ha dichiarato di non voler alimentare il mito del “fidanzato-eroe che resta accanto alla donna malata.”
Ha invece voluto mettere al centro la forza dell’amore non romantico: quello della famiglia, delle sorelle, degli amici, e soprattutto l’amore per sé stessi.
Nonostante la separazione dal compagno di allora, JJ Jakope, che avvenne nel momento più acuto della malattia, oggi Pillay è concentrata sulla possibilità di creare nuovi ricordi, anche se non può conservarli. “Vivo e sono grata per questo.”
Girato con un mix di riprese professionali e filmati personali, 50,000 First Dates documenta momenti intimi come la gravidanza, la terapia di coppia e l’evoluzione della sua vita quotidiana. La docuserie mostra anche il faticoso cammino per ricevere una diagnosi valida e combattere contro il bias medico che spesso ignora o sottovaluta i sintomi femminili.
“Mi ha davvero infastidito dover avere una troupe televisiva al seguito solo per poter ottenere risposte,” ha detto Pillay, parlando del valore dell’autodeterminazione nel proprio percorso di salute.
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