In una lunga intervista al Corriere della Sera, Tullio Solenghi ha raccontato il suo percorso professionale e artistico con il Trio formato da lui, Anna Marchesini e Tullio Solenghi e ha svelato che l’idea di realizzare una parodia dei Promessi Sposi nacque in modo inaspettato grazie ad una fan un po’ insistente, durante una cena.
Al Corriere infatti, Solenghi ha ricordato che l’idea di rifare i Promessi Sposi non partì da loro:
“Non nacque da una nostra intuizione ma da quella di una signora che a una cena aveva rotto le scatole tutta la sera ad Anna perché facesse la cecata. Ma poi ha sfornato l’idea del secolo: I Promessi Sposi. Questa ignara signora ci ha dato lo spunto per fare la cosa per cui ancora oggi la gente ci ricorda”
Un’idea che si rivelò un successo, tanto che Tullio, oggi, ricorda il giorno in cui gli furono comunicati gli ascolti dello show:
“Eravamo a Lecce per uno spettacolo e mi arrivò la telefonata del funzionario Rai che mi comunicava l’indice d’ascolto dei Promessi Sposi. Mi disse i numeri al contrario e si fermò al 4. Solo 4 milioni e mezzo, pensai. Oggi festeggi, ma allora era un flop. Solo che dopo una pausa che mi sembrò eterna aggiunse un numero: erano 14 milioni e mezzo. Credo che il mio urlo l’abbiano sentito non solo in tutta la Puglia ma in tutta Italia“

Nella stessa intervista Solenghi ha ripercorso gli inizi del Trio: prima conobbe Anna Marchesini a Torino, dove facevano trasmissioni per la Svizzera italiana. Marchesini in quel periodo lavorò con Lopez per il doppiaggio e Solenghi decise di incontrarli a Genova, e in quell’occasione debuttò il Trio, prima in radio e poi in tv. Dopo dodici anni però, hanno deciso di sciogliersi:
“Lo spunto è partito da Massimo, dopo 12 anni la creatività si era allentata, avevamo difficoltà a trovare spunti e idee. Abbiamo pensato che era meglio evitare quei finali decadenti che hanno spesso i grandi. Così abbiamo staccato la corrente. Massimo ha accelerato questa decisione”
I rapporti tra loro però sono rimasti ottimi. Con Anna, spiega Tullio, si sentivano quasi quotidianamente: “Continuavamo a vedere gli eventi, la storia della nostra esistenza, quello che ci accadeva attorno sempre con il famoso occhio obliquo del Trio”. Con Massimo invece si considerano come fratelli: “La nostra complicità non si è mai esaurita”
Tornando ai Promessi Sposi, in una precedente intervista Massimo Lopez disse che avevano proposto un “sequel” ideale della loro serie, ispirata all’Odissea, ma non se ne fece nulla. “Ci hanno chiesto: “Quanti giorni vi servono?”. Giorni? Servivano mesi. Ci hanno risposto: “Non esistono più questi budget”. Allora noi abbiamo dato una stretta di mano al dirigente decidendo di lasciare un bel ricordo al pubblico con quello che avevamo fatto anni prima”
Sapete che di recente Enzo Iacchetti ha confessato di essere stato innamorato di Anna Marchesini?
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