Barack Obama è tornato a parlare di alieni e UFO, questa volta per chiarire definitivamente la sua posizione dopo le dichiarazioni virali di febbraio scorso. Durante un’intervista con Stephen Colbert per il Late Show di CBS, l’ex presidente degli Stati Uniti ha smontato con ironia le teorie del complotto che vogliono il governo americano in possesso di prove concrete sull’esistenza di vita extraterrestre.
Quando Colbert gli ha fatto notare che “nessuno ti ha creduto” dopo che Obama aveva cercato di ridimensionare le sue affermazioni precedenti sugli alieni, l’ex presidente ha risposto che il governo americano non sa mantenere i segreti. “Per tutti voi che pensate ancora che abbiamo degli omini verdi nascosti sottoterra da qualche parte, una delle cose che impari da presidente è che il governo è pessimo nel tenere segreti”, ha spiegato Obama.
La sua argomentazione si è fatta ancora più colorita quando ha aggiunto un dettaglio che ha fatto sorridere il pubblico:
“Questa idea delle teorie del complotto… se ci fossero alieni, navicelle spaziali o qualsiasi cosa sotto il controllo del governo degli Stati Uniti di cui siamo a conoscenza, foto o altro, vi assicuro che qualche tizio di guardia all’installazione avrebbe già fatto un selfie con uno degli alieni e lo avrebbe mandato alla sua ragazza per impressionarla. Ci sarebbero state fughe di notizie”.
La dichiarazione arriva in un momento particolare, con l’amministrazione Trump che ha più volte annunciato l’imminente rilascio di documenti classificati sugli UFO. La scorsa settimana il presidente Trump ha dichiarato che il Pentagono si sta preparando a rilasciare alcuni file “molto interessanti” sugli oggetti volanti non identificati. “Rilasceremo molte cose che non abbiamo rilasciato prima”, ha affermato Trump. “Penso che alcune saranno molto interessanti per la gente”.
Già ad aprile Trump aveva promesso: “I primi rilasci inizieranno molto, molto presto… Così potrete andare a vedere se quel fenomeno è corretto. Lo capirete da soli”. Il presidente si è posizionato come un leader della trasparenza, avendo precedentemente ordinato il rilascio di documenti riguardanti gli omicidi del presidente John F. Kennedy, del senatore Bob Kennedy e di Martin Luther King Jr., anche se quei documenti non hanno rivelato granché di nuovo.
Come scrive The Hollywood Reporter, durante l’intervista con Colbert, Obama ha anche chiarito nuovamente il suo commento virale di febbraio, quando durante un podcast aveva detto “Sono reali, ma non li ho visti”. L’ex presidente ha precisato di aver semplicemente voluto dire che l’universo è infinito e che è probabile che non siamo l’unica forma di vita al suo interno, non che avesse prove concrete dell’esistenza di visitatori extraterrestri sulla Terra.
Ma Obama non si è limitato a smontare le teorie del complotto. Ha anche colto l’occasione per proporre la sua candidatura a un ruolo decisamente particolare: membro del team di primo contatto, ovvero il gruppo di funzionari che accoglierebbe gli alieni se mai dovessero raggiungere la Terra. “Penso che sarei un buon emissario per il pianeta”, ha dichiarato con sicurezza. “Ho esperienza in materia di arte di governo e diplomazia. Sono amichevole. Quindi penso davvero di poter fare un ottimo lavoro”.
Colbert ha scherzato sulle conoscenze segrete che Obama potrebbe avere, arrivando a paragonare il Barack Obama Presidential Center di Chicago a un’astronave aliena. L’ex presidente ha però chiuso definitivamente ogni speculazione aggiungendo con enfasi: “Ma non è ancora successo”.
Le dichiarazioni di Obama hanno suscitato reazioni contrastanti. Il presidente Donald Trump aveva già accusato il suo predecessore di aver divulgato informazioni classificate sugli alieni dopo la sua apparizione al podcast di febbraio.

Il dibattito pubblico sugli UFO si è intensificato negli ultimi anni, con sempre più membri del Congresso che hanno richiesto trasparenza sul tema e diverse audizioni parlamentari dedicate ai cosiddetti fenomeni aerei non identificati. L’interesse è stato ulteriormente alimentato dall’uscita del film Disclosure Day di Steven Spielberg con Emily Blunt – qui potete vedere il trailer – che racconta proprio cosa potrebbe accadere se l’umanità scoprisse improvvisamente di non essere sola nell’universo.
Obama ha espresso la speranza che la vita aliena sia reale da qualche parte nell’universo, mantenendo però una posizione scettica rispetto alle teorie che vogliono il governo statunitense in possesso di prove concrete.
Resta da vedere se i documenti promessi dall’amministrazione Trump riveleranno qualcosa di veramente interessante o se, come nel caso degli archivi sugli assassinii storici, confermeranno semplicemente ciò che già si sapeva.
