In un nuovo video condiviso oggi sui social, Wanna Marchi è apparsa con grossi lividi e abrasioni sul viso e sulle mani. L’ex regina degli scioglipancia ha raccontato di essere stata investita da un’auto ieri pomeriggio, in via del Ricordo a Milano, durante una passeggiata con il cane. L’impatto è stato tale che Wanna è finita sul selciato e, al risveglio in ambulanza, ha accusato un forte disorientamento. La responsabilità però, ha spiegato sua figlia, non è del ragazzo che l’ha investita.
Visualizza questo post su Instagram
“Signori, io ricordo solo una macchina che mi arriva qua” racconta Wanna, 83 anni, indicando il fianco, con l’inconfondibile carisma da storyteller che l’ha resa celebre quarant’anni fa. “Ero sulle strisce pedonali e poi sono caduta in avanti sul marciapiede. Sentivo tutti i sassi che mi penetravano nelle mani e nella faccia, un male terribile.”
Quando si è ripresa, si è ritrovata seduta su un’ambulanza, con i sanitari che le chiedevano le generalità, per valutare le sue condizioni. “Mi hanno chiesto: “Come ti chiami?” Wanna Marchi ho risposto. “Dove abita?” Non me lo ricordavo.”
Nella concitazione del momento, Wanna cercava il cane Charlotte e una soccorritrice le ha spiegato che era stato preso in custodia dal portiere di un palazzo vicino. “Ma qui vicino dove? Dove sono? Non capivo niente di dove fossi, ma soprattutto la cosa grave è che non sapevo dove abitavo.”
I soccorritori hanno chiamato il figlio di Wanna, il gallerista Maurizio Nobile, e successivamente anche l’altra figlia, Stefania. Quando le hanno comunicato che sarebbe stata trasportata in ospedale, però, lei si è rifiutata categoricamente.
“Mi sono rifiutata assolutamente, soprattutto quando mi hanno detto che mi portavano in un ospedale dove hanno fatto morire mio marito. Ho detto: “No! Avete già fatto morire mio marito? A me non mi prendete! Avete capito bene?” E loro si sono guardate come per dire: “Questa qui non c’è con la testa.” Ho detto che stavo benissimo, anche se mi faceva male tutto.”
A quel punto, Wanna racconta che sul posto è arrivato Davide Lacerenza, ex compagno di Stefania, recentemente coinvolto in diverse vicissitudini giudiziarie.
“Per primo è arrivato Davide, che ringrazio perché lui arriva sempre nei momenti del bisogno, non so perché. Arriva bello come un dio e mi dice: “Come stai? Andiamo in ospedale.” “No, non voglio andare in ospedale”, gli ho risposto. E lui mi ha chiesto: “Ascolta, ma tu lo sai chi sei?” Appunto perché lo so, non voglio articoli sui giornali, non voglio niente, voglio tornare a casa mia.”

A quel punto il racconto passa a Stefania Nobile, che ricostruisce la dinamica dell’incidente attribuendo la colpa “a chi fa semafori e stop sbagliati”, ma soprattutto alle “teste di (omissis) che parcheggiano in modo scorretto”. Wanna stava attraversando sulle strisce ed è stata investita da un ragazzo, che loro hanno ringraziato pubblicamente perché “non è responsabile” e perché si è fermato a soccorrerla.
“Il ragazzo, che comunque ringrazio perché non lo ritengo responsabile, è stato costretto ad avanzare molto oltre la linea dello stop a causa di un’auto parcheggiata male sulla destra. Tra l’altro, la proprietaria dell’auto, quando ha visto arrivare l’ambulanza, è scesa e ha spostato la macchina parcheggiandola meglio. Quando il ragazzo si è immesso in via del Ricordo, aveva il sole negli occhi e non ha visto subito mia mamma. Quando finalmente l’ha notata, era ormai troppo tardi: a causa della traiettoria larga presa per evitare l’auto parcheggiata male, mia mamma si è spaventata, ha accelerato il passo ed è caduta. Il ragazzo, però, si è fermato immediatamente e ha chiamato l’ambulanza, gesto per cui lo ringraziamo perché non tutti lo avrebbero fatto.”
Stefania ha anche colto l’occasione per ridimensionare l’immagine di “truffatrici” legata ai loro trascorsi giudiziari:
“Vorrei aggiungere un’altra cosa: ci sono persone che su questa vicenda avrebbero lucrato, avrebbero fatto finta di stare morendo, sarebbero andate in ospedale e avrebbero messo nei guai questo ragazzo. Lo voglio dire per far capire che i truffatori sono altri. Mamma era un po’ disorientata, ma non ha lucrato su questa cosa, mentre altri lo avrebbero fatto. C’è gente che prende una storta in un locale e si fa dare 60 giorni di permesso, gente che lamenta mali immaginari per restare a casa dal lavoro. Imparate da Wanna Marchi, che è una roccia, e imparate a distinguere chi è davvero un truffatore e chi invece è una grande donna, come mia madre.”
Archiviata questa spiacevole disavventura, Wanna ha poi parlato del suo nuovo libro, uscito ieri, intitolato “La verità è che io cucino così: Qui non si pesa niente: l’unica misura è l’amore”, disponibile anche su Amazon.
Tra i commenti alla vicenda, quelli sotto il video condiviso da Wanna sono tutti affettuosi, ma altrove, sui social, non sono mancati commenti un po’ velenosi: “La macchina sta bene?” hanno detto in molti. Qualcuno invece le ha consigliato di usare le sue creme miracolose per far sparire i lividi.
A proposito di Marchi e Nobile, qui vi raccontiamo che fine ha fatto il Mago do Nascimento che affiancava le due durante le famigerate televendite “esoteriche”.
