Tre anni fa, quando Wanna Marchi partecipò al documentario Netflix su di lei e sul suo vissuto personale, imprenditoriale e giudiziario, l’ex regina degli scioglipancia regalò al pubblico una frase che divenne virale e che da allora viene citata spesso, quando si parla di italiani “pecoroni” che si lasciano fregare dal politico o dal fenomeno di turno. Quella frase – “I cog….. vanno inc…..” oggi è diventata un tatuaggio che la Marchi sfoggia orgogliosamente sull’avambraccio.

Lo ha confermato la stessa Marchi, che oggi ha 83 anni, con una serie di stories su Instagram nelle quali è sul lettino del suo tatuatore, stories poi rilanciate anche da sua figlia, Stefania Nobile, 61 anni. Con quella frase, che chiudeva il documentario, Marchi rivendicava il diritto ad approfittarsene di gente, per così dire, meno strutturata intellettualmente o diversamente accorta.
Ricordiamo Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile sono state protagoniste di una lunga vicenda giudiziaria iniziata nel 2002 con l’arresto per le truffe legate alla società Asciè. Dopo vari procedimenti, nel 2009 la Cassazione ha confermato le condanne definitive: 9 anni e 6 mesi per Marchi e 9 anni e 4 mesi per Nobile, oltre ai risarcimenti milionari alle vittime. Le due sono state condannate anche per bancarotta fraudolenta e hanno scontato la pena tra carcere, domiciliari e semilibertà fino al 2015.
In altre stories, le due imprenditrici appaiono accanto a Davide Lacerenza, ex compagno di Nobile recentemente al centro di questioni giudiziarie relative al suo locale milanese, La Gintoneria.
Sapete che oltre a Stefania, Wanna Marchi ha un altro figlio, Maurizio, che fa una vita completamente diversa dalla loro? E sapete che fine ha fatto il Mago do Nascimento, che appariva in tv con le due?
